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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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VINCENZO CARDARELLI recensione apparsa sul quattordicinale Benevento diretto da Achille Biele Vincenzo Cardarelli (1887-1959) nasce a Corneto Tarquinia (Viterbo). Gli anni appena successivi alla morte del padre, lo vedono trasferirsi a Roma, dove intraprende svariati mestieri, fra cui il giornalista per l’”Avanti”. Il duro lavoro dell’intellettuale sfocia nel dar vita ad alcune rubriche, di cronaca e di fatti locali. E’ del 1911 il trasferimento a Firenze – dopo un ricovero in ospedale – dove collaborerà con “La Voce”, “Lirica”, “Marzocco”. Torna quindi a Roma, e partecipa alla fondazione della “Ronda”, diventando anche direttore della rivista “Fiera letteraria”. Nelle sue prime produzioni, prosa e poesia erano mescolate, originate da un’unica matrice. Affinandosi poi l’acume critico, soprattutto con “La Ronda”, Cardarelli giunge a teorizzare un ritorno al classicismo poetico, soprattutto in riferimento a Leopardi. La sua poesia si pone, negli anni ’10, sul fronte di una lotta contro il d’annunzianesimo e il decadentismo. Un ritorno, aristocratico e senza mezze misure, alla razionalità, dove al centro della poesia viene posto l’”Io” pensante. Ricordiamo, di Cardarelli, le seguenti opere: “Prologhi”, (1916); “Viaggi nel tempo”, (1920); “Il sole a picco”, (1929); “Favole e memorie”, (1925); “Poesie”, (1936); “Il cielo sulla città”, (1939); “Lettere non spedite”, (1946); “Poesie Nuove”, (1947); “Solitario in Arcadia”, (1947). 5 novembre 2004 Andrea Di Cesare © Andrea Di Cesare, 2004 |