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Andrea Di Cesare

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L’ABBRACCIO DI VIENNA – Klimt, Schiele e i capolavori del Belvedere

15 marzo – 20 luglio 2008 – Villa Olmo – Como

Catalogo: Silvana Editoriale

Pagg. 191

Euro 35,00

Vienna e il suo gusto artistico rimandano a una delle più grandi collezioni raccolte dagli Asburgo, oggi custodita nelle sale del Kunsthistorisches Museum (museo di storia dell’arte), di Vienna. Quando si parla di arte viennese, spontaneamente il pensiero va ad artisti quali Klimt e Schiele, due pittori vissuti a Vienna, e considerati grandi già in vita. Tuttavia, la loro fama si è consolidata presso il grande pubblico solo negli ultimi decenni, in seguito soprattutto alla mostra – tenutasi a palazzo Grassi, a Venezia, nel 1984 – intitolata “Le Arti a Vienna. Dalla Secessione alla Caduta dell’Impero Asburgico”. Pochi anni sono passati da quella celebre mostra, ma sono bastati a rendere questi due artisti tanto celebri, da vederli spesso raffigurati addirittura sulle carte da regalo, sui cuscini, sulle cartoline ricordo, sui segnalibro. Ora, un’altra grande mostra rende omaggio – a Villa Olmo, Como – all’arte viennese e a questi suoi artisti, presentando una ricca galleria di opere.

Fiorì a Vienna, sotto l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, la Malakademie, diretta da Martin van Meytens, olandese che, dopo un periodo passato in Svezia, approdò a Vienna, dove si dedicò ai ritratti, ancora celebri, della famiglia imperiale. Mentre sono da ricordare, in campo scultoreo, i “Busti fisionomici” di Franz Xaver Messerschmidt. Il successivo periodo Biedermeier vede come caposcuola Ferdinand Georg Waldmüller, autore di scene di genere e ritratti, in cui egli è capace di fondere – con gusto neoclassico – i gruppi di persone col paesaggio.

Ma veniamo al vero motivo della presente mostra: la Secessione Viennese, Klimt e Schiele.

Inseritosi sul vuoto lasciato dalla morte di Hans Makart avvenuta nel 1884, troviamo un giovane Gustav Klimt impegnato a dipingere un’opera commissionatagli dal Teatro della città di Fiume, “Suonatrice di organo”. In questo periodo Klimt si era prefissato lo scopo di colmare il vuoto tra le file dei pittori storici, lasciato da Makart. Ma il più vero Klimt, quello a cui tutti ci riferiamo quando pensiamo alla sua pittura, va ricercato nel clima di rinnovamento che si avviò con la Secessione Viennese nell’ultimo decennio del XIX Secolo. Fu in questi anni che Klimt lavorò all’opera “Signora davanti al camino”, un quadro misterioso e severo, i cui caratteri peculiari ritroviamo anche nell’opera “Ritratto di Sonja Knips” (1898). Il Klimt paesaggista, però, andava di pari passo col Klimt ritrattista. Di questo periodo è il formato verticale delle sue tele, dettato dalle illustrazioni che Klimt realizzava per “Ver Sacrum”, la rivista della Secessione. Fu in seguito che Klimt passò a dipingere paesaggi su tele quadrate. Un esempio interessante di paesaggio klimtiano è “Prato con Girasoli”, realizzato durante un soggiorno estivo nella Salzkammergute (la regione dei laghi nei pressi di Salisburgo). In questo ed altri dipinti, Klimt non è interessato alla topografia del luogo, bensì a creare un gigantesco tema ornamentale, riproducendo una visione caleidoscopica di girasoli distesi nella luce della natura. Qui emerge proprio il gusto decorativo di Klimt, universalmente riconoscibile anche per l’impiego di foglie d’oro applicate alla tela. Leader e fondatore della Secessione, Klimt ne fu uno degli esponenti più rappresentativi. Gusto lineare per la forma, attenzione totale alla decorazione in cui il soggetto viene ad essere inglobato, Klimt è conosciuto per grandi opere quali “Giuditta I” (1901), “Ritratto di Johanna Staude” (1917 / 918) e – infine – il grande fregio decorativo lungo 34 metri “Fregio di Beethoven” (1901 / 1902).

Più giovane di Klimt, e da questi aiutato agli inizi con numerose commissioni, Egon Schiele segna il passaggio dall’estetica dello Jugendstil alla libera interpretazione dell’espressionismo, attraverso la rappresentazione tragica della dimensione umana. Passionalità e carnalità sono trattate da Schiele con disinvoltura, sino a rappresentare senza pudori l’amore erotico tra uomo e donna. Opera famosa in tal senso è “L’abbraccio” (1917) opera che dà il titolo a questa mostra. Tetri presagi sono però presenti anche all’interno delle effusioni degli amanti, in una pittura che anticipa e interpreta gli orrori del’900. 

Andrea Di Cesare

  

© Andrea Di Cesare, 2008

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Die Umarmung von WIEN - Klimt, Schiele und Meisterwerke des Belvedere

15. März-20. Juli 2008 - Villa Olmo - Como

Katalog: Silvana Editoriale

Pp. 191

Euro 35,00

Wien und seine künstlerischen Geschmack der Link auf eine der größten Sammlungen zusammengetragen durch die Habsburger, nun in den Hallen der Kunsthistorisches Museum (Museum für Geschichte) in Wien. Wenn wir sprechen, der Wiener Kunst, unsere Gedanken wiederum natürlich zu Künstlern wie Klimt und Schiele, zwei Maler lebte in Wien, und bereits als sehr im Leben. Allerdings, ihr Ansehen wurde konsolidiert mit der breiten Öffentlichkeit nur in den letzten Jahrzehnten, vor allem nach der Show - statt in den Räumen des Palazzo Grassi in Venedig im Jahr 1984 - dem Titel "Die Kunst in Wien. Secession aus dem Untergang des Habsburger Reiches. " Ein paar Jahre ging von diesem berühmten zeigen, aber genug, um diese beiden Künstler sowohl berühmte, oft sogar sehen sie auf Geschenk-Karten, Kissen, Speicherkarten, Lesezeichen. Nun, einen weiteren großen Ausstellung würdigt - in der Villa Olmo, Como - Wiener Kunst und ihre Künstler, präsentiert eine reiche Galerie von Werken.

Blühte in Wien, unter der Kaiserin Maria Theresia von Österreich, Malakademie unter der Regie von Martin van Meytens, Niederländisch, nach einem Aufenthalt in Schweden und landete in Wien, wo er widmete sich zu Porträts, noch gefeiert, der kaiserlichen Familie. Während ich mich recht erinnere, in Skulptur, "Korsetts Gesicht" von Franz Xaver Messerschmidt. Die anschließende Zeitraum Biedermeier sieht als Leiter Ferdinand Georg Waldmüller, Autor von Genre-Szenen und Porträts, wo er ist in der Lage zu fusionieren - mit neoklassischen Geschmack - Gruppen von Menschen mit der Landschaft.

Aber der eigentliche Grund, weshalb wir zu dieser Ausstellung: die Wiener Secession, Klimt und Schiele.

Inseritosi das Vakuum links durch den Tod von Hans Makart trat im Jahre 1884, ist eine engagierte junge Gustav Klimt Gemälde von ein Theater in der Stadt Rijeka, "Suonatrice Körper." Während dieser Zeit Klimt hatte sich zum Ziel gesetzt, die Kluft zwischen den Reihen von historischen Maler, von links Makart. Aber wahrsten Klimt, all das, auf die wir verweisen, wenn wir denken, seine Malerei, liegt in den Geist der Erneuerung, begann mit der Wiener Secession in den letzten zehn Jahren des neunzehnten Jahrhunderts. Es war in diesen Jahren, dass Klimt arbeitete bei "Lady vor dem Kamin, eine geheimnisvolle und schwere, deren besondere Zeichen auch in" Portrait von Sonja Knips "(1898). Die Klimt Landschaft, jedoch ging Hand in Hand mit Klimt Porträt. Dieser Zeitraum ist die vertikale Format seiner Bilder, Illustrationen diktiert von Klimt, die für "Ver Sacrum", der Zeitschrift der Secession. Es war dann, dass an Klimt Gemälde Landschaften auf Platz Gemälde. Ein interessantes Beispiel von Klimt und Landschaft "Prato mit Sonnenblumen", die während eines Aufenthalts im Sommer Salzkammergute (die Region der Seen in der Nähe von Salzburg). In diesem und anderen Gemälden, Klimt interessiert sich nicht für die Topographie des Ortes, sondern die Schaffung eines riesigen Zier-Thema, das Spielen ein Kaleidoskop Vision von Sonnenblumen liegen im Lichte der Natur. Dies zeigt Ihre dekorativen Geschmack von Klimt, allgemein erkennbar auch auf die Verwendung von Blattgold auf die Leinwand. Leader und Gründer der Secession, Klimt war es eines der repräsentativsten Exponenten. Taste für die lineare Form, sorgfältig dekoriert in vollem Umfang, wenn der Gegenstand ist in das Abkommen, Klimt ist bekannt für seine großen Werke wie "Judith I" (1901), "Porträt von Johanna Staud" (1917 / 918) und - schließlich -- große dekorative Fries 34 Meter lange "Beethoven-Fries" (1901 / 1902).

Jünger als Klimt, und diese dazu beigetragen, beginnen mit zahlreichen Ausschüssen, Egon Schiele markiert den Übergang von Jugendstil dall'estetica auf unentgeltliche Beiziehung eines Dolmetschers des Begriffs, durch die Darstellung der tragischen menschlichen Dimension. Carnal Leidenschaft und werden mit Leichtigkeit von Schiele, bis zu vertreten Bescheidenheit ohne die erotische Liebe zwischen Mann und Frau. Opera berühmt in dieser Hinsicht ist "Umarmung" (1917) Arbeit, die den Titel dieser Ausstellung. Tetri Vorzeichen vorhanden sind, sondern auch innerhalb der Ergüssen der Liebhaber in ein Gemälde, dass erwartet und interpretiert die Schrecken del'900.



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