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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
L’ABBRACCIO DI VIENNA – Klimt,
Schiele e i capolavori del Belvedere 15 marzo – 20 luglio 2008 – Villa
Olmo – Como Catalogo: Silvana Editoriale Pagg. 191 Euro 35,00 Vienna e il
suo gusto artistico rimandano a una delle più grandi collezioni raccolte
dagli Asburgo, oggi custodita nelle sale del Kunsthistorisches Museum
(museo di storia dell’arte), di Vienna. Quando si parla di arte viennese,
spontaneamente il pensiero va ad artisti quali Klimt e Schiele, due
pittori vissuti a Vienna, e considerati grandi già in vita. Tuttavia, la
loro fama si è consolidata presso il grande pubblico solo negli ultimi
decenni, in seguito soprattutto alla mostra – tenutasi a palazzo Grassi, a
Venezia, nel 1984 – intitolata “Le Arti a Vienna. Dalla Secessione alla
Caduta dell’Impero Asburgico”. Pochi anni sono passati da quella celebre
mostra, ma sono bastati a rendere questi due artisti tanto celebri, da
vederli spesso raffigurati addirittura sulle carte da regalo, sui cuscini,
sulle cartoline ricordo, sui segnalibro. Ora, un’altra grande mostra rende
omaggio – a Villa Olmo, Como – all’arte viennese e a questi suoi artisti,
presentando una ricca galleria di opere. Fiorì a
Vienna, sotto l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, la Malakademie,
diretta da Martin van Meytens, olandese che, dopo un periodo passato in
Svezia, approdò a Vienna, dove si dedicò ai ritratti, ancora celebri,
della famiglia imperiale. Mentre sono da ricordare, in campo scultoreo, i
“Busti fisionomici” di Franz Xaver Messerschmidt. Il successivo periodo
Biedermeier vede come caposcuola Ferdinand Georg Waldmüller,
autore di scene di genere e ritratti, in cui egli è capace di fondere –
con gusto neoclassico – i gruppi di persone col paesaggio. Ma veniamo
al vero motivo della presente mostra: la Secessione Viennese, Klimt e
Schiele. Inseritosi
sul vuoto lasciato dalla morte di Hans Makart avvenuta nel 1884, troviamo
un giovane Gustav Klimt impegnato a dipingere un’opera commissionatagli
dal Teatro della città di Fiume, “Suonatrice di organo”. In questo periodo Klimt si era prefissato lo scopo di colmare il vuoto tra le file dei
pittori storici, lasciato da Makart. Ma il più vero Klimt, quello a cui
tutti ci riferiamo quando pensiamo alla sua pittura, va ricercato nel
clima di rinnovamento che si avviò con la Secessione Viennese nell’ultimo
decennio del XIX Secolo. Fu in questi anni che Klimt lavorò all’opera
“Signora davanti al camino”, un quadro misterioso e severo, i cui
caratteri peculiari ritroviamo anche nell’opera “Ritratto di Sonja Knips”
(1898). Il Klimt paesaggista, però, andava di pari passo col Klimt
ritrattista. Di questo periodo è il formato verticale delle sue tele,
dettato dalle illustrazioni che Klimt realizzava per “Ver Sacrum”, la
rivista della Secessione. Fu in seguito che Klimt passò a dipingere
paesaggi su tele quadrate. Un esempio interessante di paesaggio klimtiano
è “Prato con Girasoli”, realizzato durante un soggiorno estivo nella
Salzkammergute (la regione dei laghi nei pressi di Salisburgo). In questo
ed altri dipinti, Klimt non è interessato alla topografia del luogo, bensì
a creare un gigantesco tema ornamentale, riproducendo una visione
caleidoscopica di girasoli distesi nella luce della natura. Qui emerge
proprio il gusto decorativo di Klimt, universalmente riconoscibile anche
per l’impiego di foglie d’oro applicate alla tela. Leader e fondatore
della Secessione, Klimt ne fu uno degli esponenti più rappresentativi.
Gusto lineare per la forma, attenzione totale alla decorazione in cui il
soggetto viene ad essere inglobato, Klimt è conosciuto per grandi opere
quali “Giuditta I” (1901), “Ritratto di Johanna Staude” (1917 / 918) e –
infine – il grande fregio decorativo lungo 34 metri “Fregio di Beethoven”
(1901 / 1902). Più giovane
di Klimt, e da questi aiutato agli inizi con numerose commissioni, Egon
Schiele segna il passaggio dall’estetica dello Jugendstil alla libera
interpretazione dell’espressionismo, attraverso la rappresentazione
tragica della dimensione umana. Passionalità e carnalità sono trattate da
Schiele con disinvoltura, sino a rappresentare senza pudori l’amore
erotico tra uomo e donna. Opera famosa in tal senso è “L’abbraccio” (1917)
opera che dà il titolo a questa mostra. Tetri presagi sono però presenti
anche all’interno delle effusioni degli amanti, in una pittura che
anticipa e interpreta gli orrori del’900. Andrea Di
Cesare
© Andrea Di
Cesare, 2008 Die Umarmung von WIEN -
Klimt, Schiele und Meisterwerke des Belvedere
15. März-20. Juli 2008 - Villa Olmo - Como
Katalog: Silvana Editoriale
Pp. 191
Euro 35,00
Wien und seine künstlerischen Geschmack der Link auf eine der größten
Sammlungen zusammengetragen durch die Habsburger, nun in den Hallen der
Kunsthistorisches Museum (Museum für Geschichte) in Wien. Wenn wir
sprechen, der Wiener Kunst, unsere Gedanken wiederum natürlich zu
Künstlern wie Klimt und Schiele, zwei Maler lebte in Wien, und bereits
als sehr im Leben. Allerdings, ihr Ansehen wurde konsolidiert mit der
breiten Öffentlichkeit nur in den letzten Jahrzehnten, vor allem nach
der Show - statt in den Räumen des Palazzo Grassi in Venedig im Jahr
1984 - dem Titel "Die Kunst in Wien. Secession aus dem Untergang des
Habsburger Reiches. " Ein paar Jahre ging von diesem berühmten zeigen,
aber genug, um diese beiden Künstler sowohl berühmte, oft sogar sehen
sie auf Geschenk-Karten, Kissen, Speicherkarten, Lesezeichen. Nun, einen
weiteren großen Ausstellung würdigt - in der Villa Olmo, Como - Wiener
Kunst und ihre Künstler, präsentiert eine reiche Galerie von Werken.
Blühte in Wien, unter der Kaiserin Maria Theresia von Österreich,
Malakademie unter der Regie von Martin van Meytens, Niederländisch, nach
einem Aufenthalt in Schweden und landete in Wien, wo er widmete sich zu
Porträts, noch gefeiert, der kaiserlichen Familie. Während ich mich
recht erinnere, in Skulptur, "Korsetts Gesicht" von Franz Xaver
Messerschmidt. Die anschließende Zeitraum Biedermeier sieht als Leiter
Ferdinand Georg Waldmüller, Autor von Genre-Szenen und Porträts, wo er
ist in der Lage zu fusionieren - mit neoklassischen Geschmack - Gruppen
von Menschen mit der Landschaft.
Aber der eigentliche Grund, weshalb wir zu dieser Ausstellung: die
Wiener Secession, Klimt und Schiele.
Inseritosi das Vakuum links durch den Tod von Hans Makart trat im Jahre
1884, ist eine engagierte junge Gustav Klimt Gemälde von ein Theater in
der Stadt Rijeka, "Suonatrice Körper." Während dieser Zeit Klimt hatte
sich zum Ziel gesetzt, die Kluft zwischen den Reihen von historischen
Maler, von links Makart. Aber wahrsten Klimt, all das, auf die wir
verweisen, wenn wir denken, seine Malerei, liegt in den Geist der
Erneuerung, begann mit der Wiener Secession in den letzten zehn Jahren
des neunzehnten Jahrhunderts. Es war in diesen Jahren, dass Klimt
arbeitete bei "Lady vor dem Kamin, eine geheimnisvolle und schwere,
deren besondere Zeichen auch in" Portrait von Sonja Knips "(1898). Die
Klimt Landschaft, jedoch ging Hand in Hand mit Klimt Porträt. Dieser
Zeitraum ist die vertikale Format seiner Bilder, Illustrationen diktiert
von Klimt, die für "Ver Sacrum", der Zeitschrift der Secession. Es war
dann, dass an Klimt Gemälde Landschaften auf Platz Gemälde. Ein
interessantes Beispiel von Klimt und Landschaft "Prato mit Sonnenblumen",
die während eines Aufenthalts im Sommer Salzkammergute (die Region der
Seen in der Nähe von Salzburg). In diesem und anderen Gemälden, Klimt
interessiert sich nicht für die Topographie des Ortes, sondern die
Schaffung eines riesigen Zier-Thema, das Spielen ein Kaleidoskop Vision
von Sonnenblumen liegen im Lichte der Natur. Dies zeigt Ihre dekorativen
Geschmack von Klimt, allgemein erkennbar auch auf die Verwendung von
Blattgold auf die Leinwand. Leader und Gründer der Secession, Klimt war
es eines der repräsentativsten Exponenten. Taste für die lineare Form,
sorgfältig dekoriert in vollem Umfang, wenn der Gegenstand ist in das
Abkommen, Klimt ist bekannt für seine großen Werke wie "Judith I"
(1901), "Porträt von Johanna Staud" (1917 / 918) und - schließlich --
große dekorative Fries 34 Meter lange "Beethoven-Fries" (1901 / 1902).
Jünger als Klimt, und diese dazu beigetragen, beginnen mit zahlreichen
Ausschüssen, Egon Schiele markiert den Übergang von Jugendstil
dall'estetica auf unentgeltliche Beiziehung eines Dolmetschers des
Begriffs, durch die Darstellung der tragischen menschlichen Dimension.
Carnal Leidenschaft und werden mit Leichtigkeit von Schiele, bis zu
vertreten Bescheidenheit ohne die erotische Liebe zwischen Mann und Frau.
Opera berühmt in dieser Hinsicht ist "Umarmung" (1917) Arbeit, die den
Titel dieser Ausstellung. Tetri Vorzeichen vorhanden sind, sondern auch
innerhalb der Ergüssen der Liebhaber in ein Gemälde, dass erwartet und
interpretiert die Schrecken del'900.
maschinelle Übersetzung