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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
VIA
PASSARE’ Barbara
Silvia Ramponi
“Si curano
gratis gli artisti” scrisse sulla porta del suo studio in Brera Alessandro
Passarè, medico, collezionista, viaggiatore entusiasta (Milano 1927 –
2006). E gli artisti accorsero numerosi. Inizia così, nel cuore della
Milano fine anni Cinquanta, con le opere degli amici che ne ricambiavano
le cure, una collezione d’arte anomala: opere contemporanee sottoposte a
severa selezione qualitativa accanto a pezzi d’arte africana, seconda
immediata rivelazione, allora totalmente incompresa in Italia. La
Fondazione Passarè per la promozione e lo sviluppo delle Arti Primarie
espone presso la Biblioteca di Via Senato di Milano alcuni esemplari della
raccolta e presenta il volume Via Passaré. Alessandro Passaré
curato da Pierre Amrouche, noto critico d’arte africana e da Giuliano
Arnaldi, sovrintendente della Fondazione. Il ligneo
scrigno della Sala Campanella, piccola biblioteca fitta di libri, è degna
cornice di oscure maschere tribali. La brutale stilizzazione archetipica
di questi oggetti, chiusi nella loro misteriosa concentrata sintesi
formale, dialoga naturalmente con talune eccellenze del contemporaneo: la
commovente Dama (1963) di Baj, la rara combustione Bianco
Plastica 1 di Burri (1961), il Concetto spaziale (rosa) di
Fontana (1965). La Femme di Picasso, matita su carta firmata e
datata 2-1-1970 e la Composizione di Carrà, inchiostro su carta
firmato e datato1909 probabilmente di poco precedente la pubblicazione
parigina del celebre Manifesto del Futurismo. Solo un breve saggio
di un fondo che consta di più di trecento pezzi. Lo sguardo appassionato
all’arte africana, di cui Passarè divenne in più di quarant’anni uno dei
più esperti collezionisti, si rivela in alcune pagine di diario, vivace
sequenza di descrizioni curiose, mappe e disegni scrupolosamente appuntati
nei numerosi viaggi. Nata per
volontà del figlio Massimo che ne è presidente, la Fondazione ha
intrapreso e prosegue un coraggioso progetto per promuovere la conoscenza
e la valorizzazione di questo patrimonio su più fronti. Il volume
attraverso fotografie, note di viaggio e un’intervista del 2004 ci
introduce nella visione del mondo del medico-collezionista, a coglierne
l’originale connubio fra arte e vita. La collezione, dopo l’anteprima
parigina del 2007 ora a Milano, troverà sede permanente in territorio
ligure. L’iniziativa “Gli amici di Sandro”, evocando i compagni del Bar
Giamaica, Piero Manzoni e gli altri, sarà una raccolta di testimonianze e
di opere che restituiranno visibilità, memoria e valore al fervido clima
artistico milanese tra fine anni Cinquanta e inizi Sessanta, di cui Sandro
fu partecipe. Verrà pubblicato l’intero copioso corpus dei diari di
viaggio. Diverse occasioni saranno volte a promuovere la conoscenza delle
Arti Primarie, tuttora poco considerate in Italia e a incoraggiare giovani
artisti, nello spirito del creatore della collezione. Un progetto-ponte
tra Milano e Liguria, ripercorrendo l’itinerario di molti protagonisti di
quegli anni. Nella convinzione, con le parole di Giuliano Arnaldi, che
occorra, oggi - speculare a una cultura di massa, a“un’arte per tutti” -
“un’arte per ciascuno”. L’idea di un museo diffuso, da Albissola Marina a
Savona, dove nella Biblioteca delle Arti Primarie dedicata ad Alessandro
Passarè troveranno casa i suoi libri. BIBLIOTECA DI VIA SENATO Sala Campanella, Via Senato, 12 – Milano Fino al 20 ottobre 2008, ore 10-12.30 e ore
15.30-18.30 Ingresso libero P. AMROUCHE – G. ARNALDI Via Passaré. Alessandro
Passaré Editore Fondazione Passarè, 2007 Euro 35,00 Fondazione Alessandro Passarè per la promozione e
lo sviluppo delle Arti Primarie Via Tortona, 86 - Milano 20144 Barbara
Silvia Ramponi
© Barbara
Silvia Ramponi, 2008