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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007

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Andrea Di Cesare

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Conobbi

Chet Baker e la sua tromba

proprio negli anni delle prime mostre, e
dei primissimi successi: con "Algeria 1960" vinsi il Premio "Cassa di
Risparmio delle Province Lombarde"- sui temi della solidarietà umana - che mi
permise un soggiorno a Parigi ed altro, prima che incominciassi a insegnare.
Da Milano ero già scappato, per frequentare l'Accademia Albertina di Torino,
presieduta da Felice Casorati, alla scuola di Francesco Menzio.

Amavo molto
il Jazz e, nel '60, conobbi Chet, quando - a Milano - ebbe effetti positivi una
cura disintossicante. Il problema droga non era ancora diffuso, in Italia,
ma per Chet Baker significava precipitare a capofitto verso la distruzione.
 

 

 

 

 

"Mario" - olio su tela - cm. 100x70 - esposto alla TERRAZZA CORTINA nell' agosto 1987 ;  "I Modi, non le mode" (Presentata da Renzo Margonari: "...Milano che riveste tuttora un primario ruolo culturale europeo, vi sono pittori e scultori che hanno intrapreso un'operatività semiclandestina, ma significativa e intensa, senza curarsi delle oscillazioni di gusto, delle inquetudini trimestrali della critica alla moda. Questa mostra può essere un esempio, un segnale di quanto si nasconde operosamente sotto il brulichio superficiale, e di ciò che persiste e s'afferma con metodo paziente, e tenace costanza d'intenti." (Mantova, luglio 1987 ) L. Cottini - A. Pisani - D. Plescan - E. Treccani - L. Turati - G. Valsecchi.

 

FELICE CASORATI

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