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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
Ugo
Zovetti Metamorfosi di una città Milano
1958 – 2008 di Barbara
Silvia Ramponi “La
fotografia è molto più di quello che la parola dice, è un’identificazione
con la realtà, con il prossimo, con le persone”. Così Ugo Zovetti (Curzola,
1916) nell’intervista in Catalogo di Enrica Viganò, curatrice della bella
mostra al Centro Culturale di Milano. Cinquanta stampe originali scelte
nel ricchissimo archivio del fotografo raccontano i mutamenti delle
persone e della città di Milano dal dopoguerra a oggi. Della gente Zovetti
cerca lo stato d’animo, il pensiero nell’espressione spontanea di un
volto. E’ sempre la persona a popolare il paesaggio urbano in
trasformazione, la presenza che commuove l’artista, la cui creazione
secondo il fotografo è sempre un atto di amore. Zovetti, ufficiale di
marina, è fotografo autodidatta, per passione. La sua è fotografia
d’autore, dunque totalmente libera nelle scelte. Non condizionata da alcun
obbligo di committenza, rende conto esclusivamente a una poetica personale
fatta di umanità, di rigore, di sperimentazione. Ha imparato tutto da
solo, con la Rolleiflex 6x6 che ancora utilizza per cogliere momenti
autentici di vita della città. La sensibilità artistica è di famiglia.
Così il fotografo concepisce il proprio lavoro come una creazione
interpretativa della realtà, che non può scindere la stampa dal negativo.
E’ in camera oscura, nel processo di stampa che si comprendono i
contrasti, le inquadrature. “E tutto questo - come per la maggior parte
dei fotoamatori dei miei tempi - si svolgeva nell’unico bagno di casa”
dice Zovetti, che tuttora stampa da sé un nitido bianco e nero di grande
formato. Foto nate nel solco della tradizione realista che documentano la
verità ispiratrice del Neorealismo. Facce segnate dalla fatica piene di
dignità, dallo sguardo grave e diretto, che vediamo estranee,
lontanissime. Un Venditore di pere cotte,
Muratore e garzone all’ora del Te Deum, Gli sfaccendati in
Piazza Duomo, “camera di posa” che registra il segno dei tempi. Nelle
periferie del boom invece ci pare quasi di riconoscere i nostri genitori
in una Passeggiata domenicale al Monte Stella. Ci si stringe il
cuore. Oggi il
fotografo sente ancora l’esigenza di osservare la vita, di confrontarsi
con i giovani e la loro contestazione, i ragazzi sui muri graffiti del
centro sociale Bulk. Ci andrebbe ancora se non fosse stato chiuso tre anni
fa. Ugo Zovetti è fotografo apprezzato a livello internazionale fin dagli
esordi. Exellence FIAP dal 1958, animatore del Gruppo
fotografico del Naviglio, collaboratore della rivista Magnum di
Colonia. Le sue foto dei rottami del Monte Stella elevati a soggetto
estetico, un’idea a suo tempo provocatoria, hanno ricevuto riconoscimento
in volume nel 1997. Le sue immagini ci restituiscono la consapevolezza del
recente passato troppo in fretta rimosso e del divenire attuale di una
metropoli. Sempre seguendo l’impulso della passione. Ugo Zovetti Metamorfosi di una città Milano 1958 – 2008 Centro Culturale di Milano,
Via Zebedia, 2 – Milano 22 ottobre 2008 – 10 gennaio 2009 da lunedì a venerdì ore 10-13/
15-18 sabato e domenica ore 15-18,30 chiuso il mercoledì ingresso libero Catalogo a cura di Enrica
Viganò Quaderni CMC, 2008 Euro 28,00
Barbara Silvia Ramponi
© Barbara
Silvia Ramponi, 2008