| Stefano Moriggi, Gianluca
Nicoletti PERCHE'
LA TECNOLOGIA CI RENDE UMANI
pagg.
224
Sironi, 2009
euro 19,00
«Un maestro della provocazione e un filosofo della scienza dialogano
sul corpo modificato da scienza e tecnologia.
La tecnologia è oggi la cifra della nostra stessa evoluzione,
l'orizzonte in cui l'umano si riscrive continuamente.»
Le
tecnologie estetiche, biomediche e
digitali sembrano trasfigurare il corpo come mai in altre
epoche: cos'è dunque diventata la carne oggi? Di quali emozioni e
passioni è capace, quali diritti può ancora esercitare? Ma poi,
si può ancora parlare di "umano"?
Ha ancora senso distinguere tra naturale e artificiale?
Moriggi e Nicoletti - filosofo il
primo, tra i pochi in Italia a non demonizzare la tecnica, e
giornalista il secondo, acuto cronista del mondo virtuale -
dialogano su questioni che da sempre scandiscono la storia
dell'uomo, ma che oggi devono essere nuovamente decifrate.
Dalle nuove reliquie "sintetiche",
ritoccate al silicone come nel caso di Padre Pio, alle immagini
digitali della salma di papa Wojtyla, dalla diffusione delle
protesi fisiche e di
quelle emozionali,
passando per cyberbadanti, hikikomori e bambole sessuali: è proprio
nelle pieghe della tecnologia che gli autori trovano la chiave per
riabilitare la dimensione "carnale", per molti destinata o
condannata a trasfigurarsi in post-umano.
Umani invece resteremo sempre,
ed è la tecnologia la prospettiva in cui leggere la nostra stessa
evoluzione: "Siamo convinti che le tecnologie siano le più attuali e
significative forme d'arte del nostro tempo e i laboratori
scientifici le nuove botteghe da cui prenderà forma e vita lo stile
di un'epoca, oltre che lo stesso concetto di umano." |