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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
FRIGERIO DESIGN GROUP “A
JOURNEY IN SLOW ARCHITECTURE” pagg.
48
Mandragora, 2006 Euro
5,00
Secondo i curatori del presente catalogo, l’architettura di Enrico
Frigerio ha il merito, la peculiarità di “dissolversi” nell’ambiente che
la ospita. Un’architettura millimetrica e discreta, in sintonia con
l’ambiente circostante. Un’architettura dal minimo impatto ambientale,
diremmo anche “sostenibile”.
Il Frigerio Design Group - studio di architettura interdisciplinare
guidato da Enrico Frigerio - considera il progetto di architettura come
punto d’incontro tra vari temi: il rapporto con la natura, la storia, la
tecnica costruttiva e le esigenze del committente.
Tale incontro genera la “Slow Architecture”, un'architettura progressiva
che vive nel tempo e trae dal contesto in cui si inserisce le risorse per
la sua definizione. Architettura da vivere nella qualità totale,
sostenibile energeticamente, socialmente ed economicamente. Con
carattere progressivo: l'architettura inizia a vivere nel momento in cui
la costruzione è finita, quando entra in uso.
Il motto di “Slow Architecture” è quello di un’architettura che non si
prefigge unicamente lo scopo di edificare, ma anche quello di
“rispettare”: dall’ambiente, alle risorse, alle persone. Una sorta di
manifesto civile, che conferisce alle sue creazioni un alto valore etico e
sociale.
Architettura che vive e interagisce con l’ambiente e le persone, che entra
in osmosi col contesto in cui è inserita, in un circolo virtuoso che
innalza la qualità del manufatto architettonico col plusvalore
dell’ecologia e della sostenibilità. Ogni progetto parte dal presupposto
che nulla è scontato, ma tutto va messo in discussione. Ogni risorsa andrà
utilizzata in modo da ottenere il massimo col minimo. Secondo i nostri
Autori, la natura stessa rappresenta un modello insuperabile di
sostenibilità reale nell’utilizzazione delle risorse. Impariamo, dunque,
dalla natura, anche per edificare le case del domani. Un domani che, allo
stato attuale, non si profila roseo, se non verranno presi seri
provvedimenti, a partire da noi singoli, per andare ai governi, sulle
politiche ambientali.
Andrea Di Cesare
© Andrea Di
Cesare, 2008