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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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Grazie perché ho capito che soffri per me per il mio viso stanco. (Cinzia)
EFTERKLANG 2007 Lacrime che scorrono gelide come una fontana ubicata in alta quota. Acqua fresca rigenerante che lambisce le rughe stanche del viso. Il tepore ghiacciato della Danimarca si fa - ancora una volta - sentire grazie ad un’opera ondivaga. Efterklang arrivano da Copenhagen e ci regalano “Parades”: undici perle di rara bellezza. Quello di questo gruppo è un pop sperimentale, o post-rock, (se così vogliamo pronunciarci, giacché è oltremodo arduo inglobare il loro sound) che ruota attorno ad una giostra composta da tanti bei giocattoli. Suoni che arrivano da tutte le parti: fiati, viole, violini, voci ora forti ora flebili per un florilegio magico che esplode in mille zampilli. Gradevolissimo. Voto: 4/5
SARALUNDEN & ANDREY
KIRITCHENKO
Quando si dice limitare, al massimo possibile, ogni tipo di strumento. Fare dell’essenzialità la qualità preponderante della propria arte. Sara Lunden & Andrey Kiritchenko ottimizzano la loro proposta musicale al minimo delle esigenze umane. Voce femminile, uno stralcio di chitarra ed ingegneria elettronica: nulla di più, nulla di meno. Il risultato è debordante ed ottimo. Brani ibridi, che saltano un “pop” di qui ed un “pop” di là. Decisamente validi. Voto: 3/4
SARALUNDEN. BJORKAS. MJOS DUBIOUS
La capacità di sintesi nella musica, il più delle volte, è d’importanza vitale. La forza di adattamento di Sara Lunden, in svariati progetti sonori, è veramente pregevole. Ascoltare per credere quanto renda (la sua voce) nel cd “Dubious”, assieme ai compagni d’avventura Mjos e Bjorkas. Stiamo scrivendo, sempre, di pop music levigata al massimo delle possibilità, senza inutili orpelli e fronzoli infausti. Il minimalismo sonico di questo progetto è molto avanzato e di elevata qualità. Stop. Voto: 4
GHOSTS Dopotutto Ghosts non sono neanche male. Si fanno ascoltare come si sorseggia un buon (!) bicchiere d’acqua fresca. Ragazzi dalla faccia pulita non proprio da rock’n’roll star, ma questo poco importa. Sono inglesi di Londra, per la precisione, e per un ipotetico successo è un vantaggio non da poco. Ghosts scrivono canzoni accomodanti, senza colpo ferire. Rifanno un tantino il verso alla “malinconoia” dei Coldplay. Un po' di struggimento, post-adolescenziale, interiore fa sempre bene di questi tempi. Un colpo alla botte ed uno al cerchio ed il giochino è bello che pronto… mah! Voto: 2
Claudio Baroni Claudio Baroni, 2008 |