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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
RAY K.
METZKER
Retrospettiva di Barbara
Silvia Ramponi La Galleria
Sozzani presenta la stupenda retrospettiva del fotografo Ray K. Metzker
(Milwaukee - Wisconsin, 1931). Frutto della collaborazione con il
fotografo e il Musée de l’Elisée di Losanna, l’esposizione porta a Milano
una selezione di capolavori di 50 anni di carriera. Dopo gli
studi all’Institute of Design di Chicago (1956-59), Metzker ha sviluppato
una ricerca sperimentale di matrice Bauhaus sulla grammatica e la sintassi
della fotografia attraverso un uso inedito della macchina fotografica e
le manipolazioni in camera oscura, rivelando nuove potenzialità formali
del bianco e nero. Inattese giustapposizioni luce/ombra, esposizioni
multiple, sovrapposizioni di negativi, solarizzazioni. Dalla consacrazione
alla fama, con la prima personale al Moma di New York (1967) e dopo le due
importanti retrospettive all’International Center of Photography di New
York (1978) e al Museum of Fine Arts, Huston - Texas (1984), il grande
maestro americano del bianco e nero è riconosciuto tra gli esploratori più
innovativi del mezzo fotografico e il suo lavoro è raccolto da oltre 60
musei nel mondo. Il percorso
espositivo si articola in senso cronologico, dalla metà degli anni ’50 a
oggi, enucleandosi per sezioni tematiche. Tutte superbe stampe alla
gelatina d’argento, godibili nell’esclusiva lucentezza e nella forza
straniante del contrasto bianco e nero. La cifra stilistica di Metzker si
rileva inconfondibile nel rigore cartesiano, classico delle geometrie
essenziali colte nello streetscape di Chicago, inquadrature
protagoniste dell’immagine che catturano le ombre casuali dei frettolosi
passanti. L’eccezionale qualità delle stampe esalta le linee astratte
della città e la pelle dei materiali, che rivelano una propria intrinseca
inaspettata bellezza. Simmetrie centrali e razionali assonometrie si
combinano con lo spezzato succedersi di diagonali, luci e ombre, bianchi e
neri accelerati in un ritmo sincopato che traspone in immagine visiva le
musicalità asimmetriche del jazz (Early Philadelphia, 1963).
Talvolta la manipolazione sperimentale produce un effetto spiazzante nel
contrasto fra l’ambiguità enigmatica dell’oggetto ridotto a sagoma in
primissimo piano e paesaggio di fondo. In scatti più recenti (Symphony,
1985-1995), diviene protagonista la natura, interpretata come trama
geometrica alternativa, intrico di rami riecheggiato dalla lieve
proiezione della propria ombra sulle ordinate e le ascisse delle
architetture costruite dall’uomo. Il virtuosismo tecnico di Metzker
diventa qui un omaggio evocativo al giapponismo postimpressionista, quasi
ci immerge nell’inquadratura dall’alto ravvicinata in una delle
innumerevoli versioni dello stagno delle Ninfee di Monet, in un
infinito gioco di riflessi dello specchio d’acqua, nell’alterità
incommensurabile dello spazio naturale. RAY K.
METZKER Retrospettiva A cura del Musée de l’Elisée, Losanna Galleria Carla Sozzani, Corso Como,
10 – Milano 26 ottobre – 8 dicembre 2008 martedì, venerdì, sabato e domenica
ore 10,30-19,30 mercoledì e giovedì ore 10,30-21 lunedì ore 15,30-19,30 ingresso
libero
© Barbara
Silvia Ramponi, 2008
Barbara
Silvia Ramponi
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