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IN THE POST FOR YOU
REVIEWED BY CLAUDIO BARONI
BLOOD ON THE WALL AWESOMER CD – PROMOTIONAL COPY NOT FOR SALE FAT CAT RECORDS 2006
Ciak buona la prima, one track for pleasure, è nato (finalmente) il punk evoluto e sempre più incazzato del nuovo millennio. Pop punk ancora più esacerbato e tagliente di quello delle Hole, forse un tantino più cool ma decisamente molto più diretto nei contenuti. Blood On The Wall strizzano l’occhietto sbarazzino alla prima Pj Harvey (forse la sua immagine più vera) più che alla Love. Courtney Shanks (gurda la casualità del caso) non canta, ma vomita veleno plastico dentro il microfono, spunti acidi con un sottofondo sonoro molto ma molto cattivo. “Stoner Jam” apre le danze virulente e si viene catapultati in un mondo bestiale e catastrofico, dove le sette note sono un abbrivio per salti ballerini lancinanti. Buona festa.
BITCHPUPS WILLIAM BROWN CDS
Una volta (giusto qualche annetto fa) si saltava allegri sulle note al fulmicotone dei Buzzcocks, poi tempo dopo giunsero i Supergrass ed il ballo continuò placido e gioioso. Ebbene, roba dei giorni nostri si catapultano sulle nostre tavole imbandite i Bitchpups con tre canzoncine sbarazzine e “sbrindellate”. Punk da saltelli e forse adatto ad una terapia d’assalto. “William Brown” è quello che stavamo aspettando, la composizione che si vorrebbe sempre ascoltare alla mattina appena svegli e la sera prima di coricarsi. Adrenalina pura, mood delirante comprensivo di riff roboanti. Dunque, ancora una volta, get up and stay free…
DIRTY ON PURPOSE HALLELUJAH SIRENS CD NORTH STREET RECORDS 2006
In questo lavoro è presente una caratteristica peculiare che potrebbe realisticamente far pensare che ci troviamo di fronte ad un grande disco. Insomma i quattro componenti dei Dirty on Purpose: Boudreau-Wilson-Jurewicz and Marvin arrivano da New York, esattamente dal quartiere di Brooklyn. Lascerei perdere tutta la narrazione cinematografica-musicale-letteraria che questo luogo ha innescato in svariati artisti per concentrarmi sul prodotto in questione. Il debut Lp intitolato “Hallelujah Sirens” rappresenta senza ombra di dubbio alcuna il pop made in NJ, la pop-music statunitense dell’anno di grazia 2006. Arpeggi sensibili, melodia azzurra e malinconica in stretta assonanza con i colori dell’autunno; i Dirty On Purpose si destreggiano tra soffici liriche innescando similitudini con gli Arcade Fire ed i Belle & Sebastian. Ma di plagio non si tratta, semmai si potrebbe scrivere di una lirica comunione d’intenti artistici. Decisamente frizzanti ed eclettici.
HOT CLUB DE PARIS DROP IT TILL IT POPS CD MOSHI MOSHI RECORDS 2006
Ed il miracolo tutto pagano del rock’n’roll si compie –inspiegabilmente- ancora una volta. Ancora una volta, tanto per cambiare, ci troviamo di fronte ad una città anglosassone che di nome fa Liverpool ma per fortuna (o sfortuna dipende dai casi!) non dobbiamo tirare in ballo The Beatles. “Drop It Till It Pops” è il debutto su vinile adulto (si sarebbe scritto qualche anno addietro) degli Hot Club De Paris. Trio di sgangherati e profondamente ribelli ragazzi, i quali ci inondano con un allucinante pop-punk con pregevoli rimandi agli Ash (tanto per fare un nome a caso!). Canzoni “fuzzy” avvincenti e vitali (“Shipwreck”) che attorcigliano e sradicano dall’amata poltrona per coinvolgere in un ludico ballo festoso. Claudio Baroni © Claudio Baroni, 2006 |
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INDIEPOP / BLOOD ON THE WALL - AWESOMER, dissertazioni dal mondo musicale
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