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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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PLAYLIST 2006 Dedicato a: 1996-2006. A dieci lunghi anni dalla tua scomparsa. Sei stata la persona più importante della mia vita… Lo Speziato Claudio Baroni Con qualche cristallina (in)certezza, per me i migliori titoli musicali dell’intero anno 2006. Numero Uno: THE PRESETS BEAMS INTERNATIONAL DEEJAY GIGOLO RECORDS Il variopinto e colorato popolo dei ballerini riprende la sua danza spericolata, ma lo spettacolo questa volta è amaro. Pop più dark più dance uguale The Presets from Australia, ovvero canguri sbarellati ed iracondi. The Presets, semplicemente geniali.
Numero Due: STEVE ADEY ALL THINGS REAL BLACK SHEEP MUSIC
Mr. Steve Adey, ciò che si può e si deve chiamare il prototipo (senza ombra di dubbio alcuna) di tutti i cantautori moderni. Minimale e criptico, un po’ Jeff Buckley ed un po’ Roddy Frame. La musica di Steve è concisa e raggelante, un tenue low-fi tiene acceso ancora il lumicino della creatività poetica.
Numero Tre: THE STREETS THE HARDEST WAY TO MAKE AN EASY LIVING 679 RECORDINGS Mike Skinner il nuovo ed unico punk-hero cockney rappresentante di una generazione inglese sfasciata ed incompresa. Lui declama testi cattivi, lo fa in rima hip-hop. Canzoni comunque che fanno male, molto di più che un cazzotto al basso ventre. The Streets ti stringe il fegato con beat ossessivi al caramello, ma di una veridicità disarmante.
Numero Quattro: COLDCUT SOUND MIRRORS NINJA TUNE
I Coldcut “strappano” la musica dance (proprio come una tela lacerata del Maestro Fontana) decontestualizzandola e rendendola spoglia di futili orpelli. I beat non sono ossessivi e la casa madre Ninja sa oculatamente scegliere i suoi assistenti, sapendo dosare in modo sapiente ingredienti e razioni. Non solo una semplice mensa, ma la pregiata cucina casalinga di un’adorabile streghetta bionda…
Numero Cinque: GOMEZ HOW WE OPERATE ATO RECORDS
Ritorno quasi a sorpresa per i sempiterni Gomez, i quali confezionano il loro disco più roots e rustico della loro discografia. Presente e passato si confondono in un sound quasi unico e pregevole. “See The World” rappresenta il manifesto programmatico di questo singolare gruppo. La melodia regna sovrana e l’America (quella sognata ed agognata) è ora ancora e sempre di più vicina. Basta chiudere gli occhi ed ogni desiderio potrebbe realizzarsi con i Gomez che vi aspettano sul pontile.
Numero Sei: ILYA SOMERSET UNIVERSAL
Disco contaminato a più non posso, il trip-hop centrifugato del 2006. Sonorità alla Portishead ma all’ascolto non stancano, anzi più gira sul lettore Cd più “Somerset” incanta l’orecchio dell’ascoltatore.
Numero Sette: SNOW PATROL EYES OPEN POLYDOR
Il prodotto che ancora mancava in questa classifica per –letteralmente- saltare dalla sedia in adorata venerazione. Il pop-rock da stadio, canzoni da strillare, da imparare a memoria proprio come “You’re All I Have”. Emozioni che ti castrano l’anima e ti succhiano le forze. Gli Snow Patrol sono immaginifici e si pongono come perfetto anello di congiunzione tra R.e.m. ed U2. Vi pare poco?
Numero Otto: THE DIVINE COMEDY VICTORY FOR THE COMIC MUSE PARLOPHONE
Lui Mr. Neil Hannon (alias The Divine Comedy) scrive da sempre “la perfetta canzone pop made in Uk”. E con l’ultimo lavoro “Victory For The Comic Muse” il miracolo melodico si ripete che è una gioia per gli ascoltatori tutti. Melodia canaglia che “arrapa” al primo ascolto, destabilizza e commuove; insomma l’ennesimo (e si spera non ultimo) capolavoro…
Numero Nove: CROSBI ALL IN SPLIT RECORDS
Il disco che –in una certa epoca brit pop- avrebbe fatto letteralmente saltare per aria alcune persone di mia conoscenza. Questo Cd esce inesorabilmente fuori tempo massimo per un’etichetta misconosciuta, ma per una volta il “chissenefreaga” è d’uopo. Grandi canzoni, destinate a crescere ed a essere riscoperte con il tempo!
Numero Dieci: RODDY WOOMBLE MY SECRET IS MY SILENCE PURE RECORDS
Un altro piccolo e grande cantautore con l’anima dell’eterno Peter Pan (il mio amico migliore), stiamo parlando di Roddy Woomble; un artigiano della pop-music e dei melodici sentimenti. Accorate melodie umbratili e malandrine che ci ricordano come la vita è una sola e forse non è importante, per una sola volta, trascorrerla. p.s. arrivederci, forse, tra dodici lunghi ma vibranti mesi. Claudio Baroni p.s dos in alto i calici and Happy New Year. Claudio Baroni © Claudio Baroni, 2006 postilla della redazione: onore e gloria nella sconfitta, sicura vittoria morale all'Inter |
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