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Questa Calda Estate 2006

Scritto da Claudio Baroni

YOU SAY PARTY ! WE SAY DIE !

Hit The Floor !

Cd

2005

Sound  Document

 

Punto Uno:

Gli Eroi –dopo la morte di Cobain- sono scomparsi tutti…

 

Punto Due:

Questo è un disco –che indipendentemente dai gusti musicali personali- va ascoltato per capire dove è diretto l’attuale panorama discografico…

 

Attenzione, all’erta ascoltatori “intelligenti” ed arguti; pronti a ricevere input artistici non convenzionali. Gli You Say Party ! We Say Die ! –canadesi di Vancouver-  potrebbero essere la brillante fottuta sorpresa di questa seconda metà del 2006…Cinque ragazzi (personaggi diventati) normali all’occorrenza, ma che quando hanno gli strumenti in mano sanno come ribaltare i canoni estetici sonori. Cinque di loro scrivevo, i nomi: Bruce Dick (Batteria), Stephen O’Shea (Basso), Derek Adam (Chitarra), Krista Loewen (Tastiere), e Becky Ninkovic (Voce, stridula ed incazzata). Con un innaturale ritardo (Hit The Floor ! è stato pubblicato un anno fa) anche l’Europa sta venendo a conoscenza di questo iperbolico Gruppo. Posso scrivere che una volta –un po’ di tempo fa- c’era un fenomeno musicale, comportamentale, estetico e d’immagine che si chiamava Punk… Era, la possiamo descrivere così, una Rivoluzione della mente che aveva colpito la società inglese ed americana e poi di conseguenza le sue radici malevole erano giunte anche nel nostro Paese e nel resto dell’Europa. Accidenti, ora, un po’ di quella virulenta e sbarellata confusione la ritrovo proprio in band come You Say Party! We Say Die. I Canadesi sono l’esatto anello di congiunzione tra i Nuns e la prima Siouxsie (pre-Dark Oriented). Cattivi, scatenati ed esageratamente coinvolgenti. Un brano sopra tutto e tutti:”Midnight Snack”. Esagerato, movimentato, incasinato e notevolmente Punk. “Hit The Floor !” è il compendio di canzoni che ogni sbarbato che si rispetti (ma anche per i quasi quarantenni!) dovrebbe ascoltare almeno una volta nella vita prima di “oltrepassare”. E’ adrenalina allo stato puro, una “botta” regolare al velopendulo non chiarirebbe lo stato mentale in cui si penetra grazie a questo Album. Godetevelo, chiavatevelo, fatene l’uso appropriato ma non perdetelo; questo mai…

Fine delle Trasmissioni.   

Claudio Baroni

© Claudio Baroni, 2006

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