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Ones To Watch

…sensibilmente attaccati alla nostra tiepida realtà cittadina…

By Claudio Baroni

 

DEAD DISCO

AUTOMATIC

SINGLE – PROMO ONLY

2006

FIERCE PANDA

 

Tipica e devastante new wave anni Ottanta, per meglio scrivere per il sottoscritto Blondie Vs Joy Division (!). Ovvero atmosfere dark umbratili + punk ballabile (!). Le Dead Disco sono ruffiane (accattivante il clip di “Automatic”) quanto basta (peculiarità dell’attuale panorama pop) difatti il loro nome dice tutto o quasi, la voce femminile (d’altronde) è stordente e suadente… Questo singolo “Automatic” ti prende e ti attorciglia gli abiti, ti strapazza e ti lascia paralizzato alla parete…

 

HOWIE BECK

HOWIE BECK

CD

2006

EVER RECORDS

  

Incipit: voce in falsetto da urlo (“Zombie Girl” da imparare a memoria per i posteri). E si arriva così - ciondolando da una nota cristallina all’altra - al terzo album per il cantautore di Toronto Howie Beck , dopo il debutto del 1997 intitolato “Pop And Crash” ed il suo seguito del 1999 “Hollow”. Per il sottoscritto (ancora una volta…) si tratta di una piacevolissima sorpresa pre-natalizia. Il menestrello Howie ci dona canzoni leggiadre definitivamente fuori dal tempo. Codesto artista (s)pizzica gli strumenti con grazia immane, deliziando il pubblico con sonorità tipicamente (forse lo si era già un pochino intuito) pop che ricordano il buon Lloyd Cole. Sofferta malin(co)noia mesta e sfuggente.

 

THE BRIAN JONESTOWN MASSACRE

WE ARE THE RADIO

CD

2005

TEE PEE RECORDS

  

Mazzy Star cioè, tanto per intenderci per benino, la vecchia (!) e la nuova psichedelica (quella di “Time Is Honey” del gruppo di cui stiamo scrivendo) che s’incrociano delicatamente sfiorandosi appena-appena le labbra. Il rendez-vous è fatale ed abbacinante in quanto The Brian Jonestown Massacre (nome molto più adatto per me ad una punk band, ma va bene così) scrivono pagine importanti di visionario pop-psichedelico, meravigliosa sempre a detta di chi scrive “Seer”. Lenti –magistralmente - lenti, i pezzi di The Brian Jonestown Massacre scivolano via in perfetta e delicata sintonia con la caduta incipiente delle foglie morte. “We Are The Radio” è un’opera fondamentale per comprendere esattamente dove vuole andare a parare un ben specifico genere musicale. Brilliant!.

  

FINDLAY BROWN

SEPARATED BY THE SEA

CD-R

PROMOTIONAL USE ONLY

  

Mr. Findlay Brown solca – con dovizia estrema di metidabondi particolari - la bisettrice tracciata anni prima da Van Morrison e Mike Scott. Con il suo disco “Separated By The Sea” Findlay ricompone molto bene il puzzle sonoro dei suoi maestri, comprensivo di liricità e mestizia musicale. Quest’autore scrive canzoni dolci ma per nulla banali, proprio come “But You Love Me” e “I Will (Ghost Ship)”. Quadretti delicati che descrivono una gentile quotidianità, magari più sognata che veritiera; però sempre meglio (visti i tempi che stiamo percorrendo) una realtà traslata che una giornata scombussolata.

 

Claudio Baroni   

© Claudio Baroni, 2006

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