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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007

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Andrea Di Cesare

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                            LAVORATORI OVER 40:
                     CRESCE IL LIVELLO DI OCCUPAZIONE

 Le condizioni occupazionali e le politiche d’intervento per i lavoratori
 senior sono alcuni dei temi trattati nell’ambito del convegno F.I.L.O. 40

Milano,  venerdì 23 maggio 2008 – Migliora l’impiegabilità per i lavoratori
over  40 della provincia di Milano: il tasso di occupazione (per i soggetti
tra  i 45 e i 64 anni) è passato dal 53,6% nel 2004 al 59,1 nel 2007 (fonte
Forze  Lavoro – ISTAT). Non solo: durante questi quattro anni il livello di
occupazione  per gli over 45 è cresciuto maggiormente di quello complessivo
(15 – 64 anni), passando dal 66,0% al 68,3%. (fonte Forze Lavoro – ISTAT).

Sono  alcuni  dei  dati  emersi  durante il convegno “Over 40 e mercato del
lavoro.  Strumenti,  politiche e prospettive occupazionali” che si è svolto
oggi a Milano presso Lo Spazio Guicciardini di Via M. Melloni 3.

DISOCCUPATI A 40 ANNI: PERSONE E NUMERI, L’IMPEGNO DELLA PROVINCIA DI
MILANO
Nell’ambito  del convegno Maria Cristina Pinoschi, Settore Lavoro Provincia
di  Milano,  ha presentato una relazione sulla situazione occupazionale per
gli over 40 nel territorio.
Negli ultimi quattro anni il tasso di disoccupazione degli over 40 è calata
sensibilmente,  passando  dal  3,2  al  2,3  %.  La crescita degli occupati
coinvolge  soprattutto  le  donne:  +14%  per le donne, + 9% per gli uomini
(fonte Forze Lavoro – ISTAT).
Per  quanto  riguarda  i contratti di lavoro, nel 2007 si è assistito ad un
aumento  delle  cessazioni  dei  rapporti  di  lavoro a tempo indeterminato
accompagnati  ad  un  aumento  degli  avviamenti  con  rapporti  di  lavoro
parasubordinati  (pari  al 24,9% rispetto al 36,7% degli avviamenti a tempo
indeterminati) Fonte OML.
Quali  i  percorsi  di carriera dei lavoratori over 40 che hanno cessato un
rapporto  di  lavoro subordinato? Secondo una ricerca svolta nel 2005, ad 1
anno  dalla  perdita del posto di lavoro si ricolloca il 65% dei lavoratori
(58,1 % uomini, 41,9% donne).
I  settori  di provenienza con maggiore difficoltà di reinserimento sono il
commercio e i servizi finanziari.
I  canali  principali di accesso al mercato del lavoro sono prevalentemente
il  canale  informale  e i canali privati con alcune differenze per genere:
l’Ufficio Pubblico di Collocamento porta ad un inserimento professionale il
9,9%  di  donne  a  fronte del 3,15% di uomini così come la banche dati e i
media portano all’inserimento del 16, 8 di donne e del 9,4 di uomini.
La   Dott.ssa   Pinoschi   ha   poi  illustrato  le  politiche  a  sostegno
dell'occupazione   promosse   dalla   Provincia  di  Milano,  sottolineando
l’importanza  dello  sviluppo di un network tra istituzioni, enti intermedi
ed  imprese  attraverso  il  quale  scambiarsi  dati  e soluzioni possibili
all’insegna della massima efficacia.
E’  stato  quindi presentato il progetto Chance: finanziato dall’Iniziativa
comunitaria  Equal,  Chance  si  è  sviluppato  tutt’attorno  ad un network
formato dalla Provincia di Milano e 12 enti dell’area milanese. Per

L'APPLICAZIONE DELLA DOTE QUALE STRATEGIA PER IL RITORNO ALL'OCCUPAZIONE
Giampaolo  Montaletti,  dell’Agenzia Regionale Istruzione Formazione Lavoro
Regione  Lombardia,  ha illustrato le politiche regionali di intervento per
la tutela dei lavoratori.
In  particolare  è  stato  presentato  il  Piano  di azione Regionale (PAR)
2007-2010,  che  attua  la Legge Regionale n. 22 sul mercati del lavoro, un
intervento  legislativo  organico  in  materia  di  politiche  del lavoro e
organizzazione  di  servizi  pubblici  e  privati basato sui seguenti punti
cardine:

      -           la  Centralità  della  persona  e  la  Valorizzazione del
      capitale  umano  attraverso interventi di politiche attive del lavoro
      mirati al raggiungimento di obiettivi specifici e personalizzati
      -          la rete degli operatori del mercato del lavoro
      -           il  Patto  di  servizio  tra  operatore e beneficiario di
      politica attiva
      -          Borsa Lavoro Lombardia per l’attuazione, il controllo e il
      monitoraggio   di  tutte  le  politiche  del  lavoro  realizzate  nel
      territorio della Regione Lombardia
      -           L’Osservatorio  Regionale  del  Mercato del Lavoro per il
      monitoraggio sull’efficacia delle politiche
      -           Il  Valutatore  Indipendente,  istituto innovativo per la
      valutazione delle performance di tutti gli operatori.

Il  PAR  rappresenta il nuovo modello lombardo delle politiche del lavoro e
si pone un duplice obiettivo per il periodo 2007-2010:
·         l’aumento  dei  livelli  di  occupabilità  e  di  occupazione dei
soggetti destinatari degli interventi di politiche del lavoro programmati e
attuati a livello territoriale;
·         il sostegno alle transizioni al lavoro e nel lavoro per garantire
ai cosiddetti lavoratori a termine la possibilità di coniugare flessibilità
lavorativa e forme di tutela.

Tra  gli  elementi  che  costituiscono il PAR figurano l’implementazione di
strumenti   innovativi  e  loro  sperimentazione,  per  l’attuazione  degli
interventi di politiche attive del lavoro programmate sul territorio quali:

·         il Piano di Intervento Personalizzato, sottoscritto tra operatore
e  beneficiario,  individua  il  percorso ottimale per il soggetto e regola
l’accesso  alla  fruizione  dei  servizi.  Si  caratterizza  per  essere un
contratto:   fissa   gli   impegni  reciproci  dei  contraenti,  vincolando
l’operatore  a  erogare  i servizi individuati e il soggetto beneficiario a
rispettare   il  percorso  individuato,  in  una  logica  proattiva  legata
all’obiettivo occupazionale.

·         la  Dote-lavoro  (di  seguito  Dote),  ciascun beneficiario degli
interventi  di  politiche  attive  del  lavoro  è titolare di un insieme di
risorse  finanziarie a valere su risorse pubbliche, attraverso il quale può
accedere  e fruire di tutti quei servizi che risultino essere funzionali al
raggiungimento  della  sua  occupazione.  La Dote rappresenta uno strumento
economico  flessibile  e  modulabile  utilizzato  nell’ambito  del Piano di
Intervento Personalizzato stipulato fra operatore e beneficiario.

Lo  strumento  operativo  del  suddetto  PAR  è stato l’avvio del programma
LaborLab,  per  la  concretizzazione  degli obiettivi sulla base di analisi
approfondite  degli  scenari  lavorativi lombardi. Il programma prevede tre
tipologie  di  interventi denominati: LaborLab Academy (Realizzazione della
Scuola  di  Alta  formazione  per gli operatori delle politiche del lavoro,
Ambito Disoccupati (Interventi di politiche attive sul reimpiego, destinati
a  soggetti a rischio di esclusione lavorativa), Ambito Atipici (Interventi
di politiche attive sulla stabilizzazione dei lavoratori atipici).

Il  convegno  Over  40 e mercato del lavoro è stato organizzato nell'ambito
del  progetto Equal “F.I.L.O. 40 - Formazione e Integrazione dei Lavoratori
Over  40”,  realizzato da una partnership composta da Unioncasa, ACTL, CSO,
Holos,  Lu.Ma  Production e Pescares e con la collaborazione e il confronto
con  un partner francese, Fafsea (Fonds national d’Assurance Formation pour
les  Salariés des Entreprises et exploitations Agricoles) che ha seguito lo
sviluppo di un progetto con finalità analoghe: Agriquadra.

FILO  40, che si concluderà il 30 giugno 2008, si è sviluppato nel corso di
tre  anni  (2005  –  2008)  con  l’intento d’intervenire sul problema della
discriminazione  e  progressiva  esclusione  della  forza  lavoro  Over 40,
sperimentando  azioni  integrate,  volte  alla valorizzazione delle risorse
umane nell’ottica del lifelong learning e alla diffusione dell’adattabilità
e della prevenzione dei rischi di obsolescenza nel contesto lavorativo.


F.I.L.O. 40: QUALI I RISULTATI RAGGIUNTI?
Durante  il  convegno  sono  inoltre  state  illustrate le azioni svolte da
ciascun  partner  del  progetto  e  i risultati raggiunti in ogni fase (per
maggiori dettagli si veda la scheda dedicata).
I  lavori  sono  stati  aperti  da  Fabio  Squeo, DG Famiglia e Solidarietà
Sociale  –Regione  Lombardia  e da Susanna Ricci di Associazione Unioncasa,
l’ente  capofila del progetto che ha guidato, gestito e monitorato tutte le
fasi operative.
Franco  Ferrazza  e Laura Mantovani di CSO Consorzio Sviluppo e Occupazione
hanno illustrato i risultati raggiunti attraverso i servizi di orientamento
e  counselling offerti attraverso lo Sportello Orientantamento F.I.L.O. 40:
350 ore di orientamento che hanno coinvolto 157 utenti.
Marina   Verderajme  di  ACTL  ha  presentato  le  “7  mosse  per  rimanere
impiegabili”,  ovvero  le  azioni che consentono agli over 40 di mantenersi
competitivi  nel  mercato  del lavoro. Durante l’intervento è stato inoltre
illustrato il Modello della “Palestra Lavoro”che prevedeva la realizzazione
di  interventi  di  potenziamento  professionale  “gli  attrezzi” che hanno
coinvolto  100  lavoratori over 40. Positivo il riscontro dei partecipanti:
l’87% ha dichiarato di aver accresciuto la propria impiegabilità attraverso
“gli attrezzi”.
L’intervento di Marco Pirola di Holos ha riguardato il “Check up etico” uno
strumento   specifico   per   le   aziende  che  consente  di  valutare  la
responsabilità sociale d'impresa.
Nell’ambito  del  convegno  è  stata  illustrata  la  transnazionalità  del
progetto  FILO  40  che ha previsto il confronto e lo scambio di conoscenze
tra  i  partner  italiani e il partner francese FAFSEA. Su questo tema sono
intervenuti: Nick Marchesi di Pescares, responsabile della progettazione di
tutte  la  attività  previste nell’Accordo di Cooperazione Transnazionale e
della  gestione  delle relazioni con il partner francese; Claudette Foret e
Fanny  Ntitebirageza  di  Fafsea  che  ha  seguito lo sviluppo del progetto
Agriquadra.
L’incontro  del 23 maggio è stato anche un’occasione per illustrare i punti
comuni  e  le  differenze  tra  i  due  progetti:  il progetto francese più
improntato  sul  tema  della salute e sicurezza sul lavoro, quello italiano
attento  alla  questione del reinserimento professionale, dell’occupabilità
dei  lavoratori  over  40 e quindi attento al tema delle competenze e della
formazione.
Per maggiori dettagli sulla transnazionalità si veda la scheda dedicata.



              LAVORATORI SENIOR: ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO


Lavoratori maturi? In Italia si diventa senior a 40 anni in Francia a 50.
Il tasso d’impiego dei lavoratori senior (55-64 anni) in Italia è del
31,2%, in Francia del 37,8 a fronte di una media europea paria al 42%
(Fonte: Eurostat 2006).
Sono alcuni dei dati emersi durante il convegno “Over 40 e Mercato del
lavoro che si è svolto a Milano IL 23 maggio 2008, nell’ambito del progetto
“Equal F.I.L.O. 40 - Formazione e Integrazione dei Lavoratori Over 40”.

Il  progetto costituito a partire dal 2005, da una partnership comprendente
Unioncasa,  ACTL,  CSO, Holos, Lu.Ma Production e Pescares, con l’obiettivo
di  intervenire  sul  problema  della discriminazione e graduale esclusione
della  forza  lavoro  Over  40  nella  Provincia di Milano, ha previsto una
collaborazione  e  un  confronto  con  un  partner  francese, Fafsea (Fonds
national  d’Assurance  Formation  pour  les  Salariés  des  Entreprises  et
exploitations  Agricoles)  che  ha  seguito  lo sviluppo di un progetto con
finalità analoghe: Agriquadra.

TRANSNAZIONALITÀ: IL PROGETTO ITALIANO E IL PROGETTO FRANCESE
Constata  la  tendenza comune all’invecchiamento della popolazione attiva e
la  tendenza  alla  progressiva  espulsione  della forza lavoro “senior” in
Italia come in Francia, il progetto F.I.L.O. 40 e il progetto Agriquadra si
sono posti come obiettivo di esercitare un’azione su due sistemi:
La gestione del lavoro nelle imprese; l’individuo
Sono  diverse le analogie tra i progetti F.I.L.O. 40 e Agriquadra: entrambi
si  rivolgono  a  lavoratori  over  40,  pongono l’attenzione al tema dell’
identità  professionale  a metà carriera, prendendo in esame l’ambito della
formazione, della competenze e quello delle politiche del lavoro.
Per  quanto  riguarda  gli  elementi  che  differenziano  i due progetti l’
iniziativa  francese  si  articola  su  scala  nazionale e si focalizza sul
settore  agricolo;  oggetto  della sua indagine è principalmente l’elemento
della    prevenzione,   sicurezza   ed   ergonomia   sul   lavoro   (studio
dell’interazione   tra  individui  e  tecnologie),  più  che  quello  delle
competenze e della formazione.
F.I.L.O.40  ha dimensione regionale e per contro ha privilegiato un’analisi
incentrata  sull’individuo e sugli aspetti legati alla psicologia sociale e
del  lavoro,  di  conseguenza il progetto si è orientato alla facilitazione
del  reinserimento di disoccupati o lavoratori precari, senza trascurare la
formazione e l’aggiornamento professionale.
Nel  progetto  Agriquadra i beneficiari principali sono i lavoratori mentre
oggetto di attenzione di FILO 40 sono i lavoratori e i datori di lavoro.
Lo  scambio  di  informazioni,  conoscenze  e  metodologie  generato  dalla
collaborazione  internazionale,  ha  portato ad un arricchimento, pur nella
loro specificità, da entrambe le parti



Ufficio  Stampa  ACTL  –  Gabriella Bosio Tel 02-58430691; Fax 02-58430690;
E-mail stampa@actl.it

23 maggio 2008

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