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LAVORATORI OVER 40:
CRESCE IL LIVELLO DI OCCUPAZIONE
Le condizioni occupazionali e le politiche d’intervento per i lavoratori
senior sono alcuni dei temi trattati nell’ambito del convegno F.I.L.O. 40
Milano, venerdì 23 maggio 2008 – Migliora l’impiegabilità per i lavoratori
over 40 della provincia di Milano: il tasso di occupazione (per i soggetti
tra i 45 e i 64 anni) è passato dal 53,6% nel 2004 al 59,1 nel 2007 (fonte
Forze Lavoro – ISTAT). Non solo: durante questi quattro anni il livello di
occupazione per gli over 45 è cresciuto maggiormente di quello complessivo
(15 – 64 anni), passando dal 66,0% al 68,3%. (fonte Forze Lavoro – ISTAT).
Sono alcuni dei dati emersi durante il convegno “Over 40 e mercato del
lavoro. Strumenti, politiche e prospettive occupazionali” che si è svolto
oggi a Milano presso Lo Spazio Guicciardini di Via M. Melloni 3.
DISOCCUPATI A 40 ANNI: PERSONE E NUMERI, L’IMPEGNO DELLA PROVINCIA DI
MILANO
Nell’ambito del convegno Maria Cristina Pinoschi, Settore Lavoro Provincia
di Milano, ha presentato una relazione sulla situazione occupazionale per
gli over 40 nel territorio.
Negli ultimi quattro anni il tasso di disoccupazione degli over 40 è calata
sensibilmente, passando dal 3,2 al 2,3 %. La crescita degli occupati
coinvolge soprattutto le donne: +14% per le donne, + 9% per gli uomini
(fonte Forze Lavoro – ISTAT).
Per quanto riguarda i contratti di lavoro, nel 2007 si è assistito ad un
aumento delle cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato
accompagnati ad un aumento degli avviamenti con rapporti di lavoro
parasubordinati (pari al 24,9% rispetto al 36,7% degli avviamenti a tempo
indeterminati) Fonte OML.
Quali i percorsi di carriera dei lavoratori over 40 che hanno cessato un
rapporto di lavoro subordinato? Secondo una ricerca svolta nel 2005, ad 1
anno dalla perdita del posto di lavoro si ricolloca il 65% dei lavoratori
(58,1 % uomini, 41,9% donne).
I settori di provenienza con maggiore difficoltà di reinserimento sono il
commercio e i servizi finanziari.
I canali principali di accesso al mercato del lavoro sono prevalentemente
il canale informale e i canali privati con alcune differenze per genere:
l’Ufficio Pubblico di Collocamento porta ad un inserimento professionale il
9,9% di donne a fronte del 3,15% di uomini così come la banche dati e i
media portano all’inserimento del 16, 8 di donne e del 9,4 di uomini.
La Dott.ssa Pinoschi ha poi illustrato le politiche a sostegno
dell'occupazione promosse dalla Provincia di Milano, sottolineando
l’importanza dello sviluppo di un network tra istituzioni, enti intermedi
ed imprese attraverso il quale scambiarsi dati e soluzioni possibili
all’insegna della massima efficacia.
E’ stato quindi presentato il progetto Chance: finanziato dall’Iniziativa
comunitaria Equal, Chance si è sviluppato tutt’attorno ad un network
formato dalla Provincia di Milano e 12 enti dell’area milanese. Per
L'APPLICAZIONE DELLA DOTE QUALE STRATEGIA PER IL RITORNO ALL'OCCUPAZIONE
Giampaolo Montaletti, dell’Agenzia Regionale Istruzione Formazione Lavoro
Regione Lombardia, ha illustrato le politiche regionali di intervento per
la tutela dei lavoratori.
In particolare è stato presentato il Piano di azione Regionale (PAR)
2007-2010, che attua la Legge Regionale n. 22 sul mercati del lavoro, un
intervento legislativo organico in materia di politiche del lavoro e
organizzazione di servizi pubblici e privati basato sui seguenti punti
cardine:
- la Centralità della persona e la Valorizzazione del
capitale umano attraverso interventi di politiche attive del lavoro
mirati al raggiungimento di obiettivi specifici e personalizzati
- la rete degli operatori del mercato del lavoro
- il Patto di servizio tra operatore e beneficiario di
politica attiva
- Borsa Lavoro Lombardia per l’attuazione, il controllo e il
monitoraggio di tutte le politiche del lavoro realizzate nel
territorio della Regione Lombardia
- L’Osservatorio Regionale del Mercato del Lavoro per il
monitoraggio sull’efficacia delle politiche
- Il Valutatore Indipendente, istituto innovativo per la
valutazione delle performance di tutti gli operatori.
Il PAR rappresenta il nuovo modello lombardo delle politiche del lavoro e
si pone un duplice obiettivo per il periodo 2007-2010:
· l’aumento dei livelli di occupabilità e di occupazione dei
soggetti destinatari degli interventi di politiche del lavoro programmati e
attuati a livello territoriale;
· il sostegno alle transizioni al lavoro e nel lavoro per garantire
ai cosiddetti lavoratori a termine la possibilità di coniugare flessibilità
lavorativa e forme di tutela.
Tra gli elementi che costituiscono il PAR figurano l’implementazione di
strumenti innovativi e loro sperimentazione, per l’attuazione degli
interventi di politiche attive del lavoro programmate sul territorio quali:
· il Piano di Intervento Personalizzato, sottoscritto tra operatore
e beneficiario, individua il percorso ottimale per il soggetto e regola
l’accesso alla fruizione dei servizi. Si caratterizza per essere un
contratto: fissa gli impegni reciproci dei contraenti, vincolando
l’operatore a erogare i servizi individuati e il soggetto beneficiario a
rispettare il percorso individuato, in una logica proattiva legata
all’obiettivo occupazionale.
· la Dote-lavoro (di seguito Dote), ciascun beneficiario degli
interventi di politiche attive del lavoro è titolare di un insieme di
risorse finanziarie a valere su risorse pubbliche, attraverso il quale può
accedere e fruire di tutti quei servizi che risultino essere funzionali al
raggiungimento della sua occupazione. La Dote rappresenta uno strumento
economico flessibile e modulabile utilizzato nell’ambito del Piano di
Intervento Personalizzato stipulato fra operatore e beneficiario.
Lo strumento operativo del suddetto PAR è stato l’avvio del programma
LaborLab, per la concretizzazione degli obiettivi sulla base di analisi
approfondite degli scenari lavorativi lombardi. Il programma prevede tre
tipologie di interventi denominati: LaborLab Academy (Realizzazione della
Scuola di Alta formazione per gli operatori delle politiche del lavoro,
Ambito Disoccupati (Interventi di politiche attive sul reimpiego, destinati
a soggetti a rischio di esclusione lavorativa), Ambito Atipici (Interventi
di politiche attive sulla stabilizzazione dei lavoratori atipici).
Il convegno Over 40 e mercato del lavoro è stato organizzato nell'ambito
del progetto Equal “F.I.L.O. 40 - Formazione e Integrazione dei Lavoratori
Over 40”, realizzato da una partnership composta da Unioncasa, ACTL, CSO,
Holos, Lu.Ma Production e Pescares e con la collaborazione e il confronto
con un partner francese, Fafsea (Fonds national d’Assurance Formation pour
les Salariés des Entreprises et exploitations Agricoles) che ha seguito lo
sviluppo di un progetto con finalità analoghe: Agriquadra.
FILO 40, che si concluderà il 30 giugno 2008, si è sviluppato nel corso di
tre anni (2005 – 2008) con l’intento d’intervenire sul problema della
discriminazione e progressiva esclusione della forza lavoro Over 40,
sperimentando azioni integrate, volte alla valorizzazione delle risorse
umane nell’ottica del lifelong learning e alla diffusione dell’adattabilità
e della prevenzione dei rischi di obsolescenza nel contesto lavorativo.
F.I.L.O. 40: QUALI I RISULTATI RAGGIUNTI?
Durante il convegno sono inoltre state illustrate le azioni svolte da
ciascun partner del progetto e i risultati raggiunti in ogni fase (per
maggiori dettagli si veda la scheda dedicata).
I lavori sono stati aperti da Fabio Squeo, DG Famiglia e Solidarietà
Sociale –Regione Lombardia e da Susanna Ricci di Associazione Unioncasa,
l’ente capofila del progetto che ha guidato, gestito e monitorato tutte le
fasi operative.
Franco Ferrazza e Laura Mantovani di CSO Consorzio Sviluppo e Occupazione
hanno illustrato i risultati raggiunti attraverso i servizi di orientamento
e counselling offerti attraverso lo Sportello Orientantamento F.I.L.O. 40:
350 ore di orientamento che hanno coinvolto 157 utenti.
Marina Verderajme di ACTL ha presentato le “7 mosse per rimanere
impiegabili”, ovvero le azioni che consentono agli over 40 di mantenersi
competitivi nel mercato del lavoro. Durante l’intervento è stato inoltre
illustrato il Modello della “Palestra Lavoro”che prevedeva la realizzazione
di interventi di potenziamento professionale “gli attrezzi” che hanno
coinvolto 100 lavoratori over 40. Positivo il riscontro dei partecipanti:
l’87% ha dichiarato di aver accresciuto la propria impiegabilità attraverso
“gli attrezzi”.
L’intervento di Marco Pirola di Holos ha riguardato il “Check up etico” uno
strumento specifico per le aziende che consente di valutare la
responsabilità sociale d'impresa.
Nell’ambito del convegno è stata illustrata la transnazionalità del
progetto FILO 40 che ha previsto il confronto e lo scambio di conoscenze
tra i partner italiani e il partner francese FAFSEA. Su questo tema sono
intervenuti: Nick Marchesi di Pescares, responsabile della progettazione di
tutte la attività previste nell’Accordo di Cooperazione Transnazionale e
della gestione delle relazioni con il partner francese; Claudette Foret e
Fanny Ntitebirageza di Fafsea che ha seguito lo sviluppo del progetto
Agriquadra.
L’incontro del 23 maggio è stato anche un’occasione per illustrare i punti
comuni e le differenze tra i due progetti: il progetto francese più
improntato sul tema della salute e sicurezza sul lavoro, quello italiano
attento alla questione del reinserimento professionale, dell’occupabilità
dei lavoratori over 40 e quindi attento al tema delle competenze e della
formazione.
Per maggiori dettagli sulla transnazionalità si veda la scheda dedicata.
LAVORATORI SENIOR: ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO
Lavoratori maturi? In Italia si diventa senior a 40 anni in Francia a 50.
Il tasso d’impiego dei lavoratori senior (55-64 anni) in Italia è del
31,2%, in Francia del 37,8 a fronte di una media europea paria al 42%
(Fonte: Eurostat 2006).
Sono alcuni dei dati emersi durante il convegno “Over 40 e Mercato del
lavoro che si è svolto a Milano IL 23 maggio 2008, nell’ambito del progetto
“Equal F.I.L.O. 40 - Formazione e Integrazione dei Lavoratori Over 40”.
Il progetto costituito a partire dal 2005, da una partnership comprendente
Unioncasa, ACTL, CSO, Holos, Lu.Ma Production e Pescares, con l’obiettivo
di intervenire sul problema della discriminazione e graduale esclusione
della forza lavoro Over 40 nella Provincia di Milano, ha previsto una
collaborazione e un confronto con un partner francese, Fafsea (Fonds
national d’Assurance Formation pour les Salariés des Entreprises et
exploitations Agricoles) che ha seguito lo sviluppo di un progetto con
finalità analoghe: Agriquadra.
TRANSNAZIONALITÀ: IL PROGETTO ITALIANO E IL PROGETTO FRANCESE
Constata la tendenza comune all’invecchiamento della popolazione attiva e
la tendenza alla progressiva espulsione della forza lavoro “senior” in
Italia come in Francia, il progetto F.I.L.O. 40 e il progetto Agriquadra si
sono posti come obiettivo di esercitare un’azione su due sistemi:
La gestione del lavoro nelle imprese; l’individuo
Sono diverse le analogie tra i progetti F.I.L.O. 40 e Agriquadra: entrambi
si rivolgono a lavoratori over 40, pongono l’attenzione al tema dell’
identità professionale a metà carriera, prendendo in esame l’ambito della
formazione, della competenze e quello delle politiche del lavoro.
Per quanto riguarda gli elementi che differenziano i due progetti l’
iniziativa francese si articola su scala nazionale e si focalizza sul
settore agricolo; oggetto della sua indagine è principalmente l’elemento
della prevenzione, sicurezza ed ergonomia sul lavoro (studio
dell’interazione tra individui e tecnologie), più che quello delle
competenze e della formazione.
F.I.L.O.40 ha dimensione regionale e per contro ha privilegiato un’analisi
incentrata sull’individuo e sugli aspetti legati alla psicologia sociale e
del lavoro, di conseguenza il progetto si è orientato alla facilitazione
del reinserimento di disoccupati o lavoratori precari, senza trascurare la
formazione e l’aggiornamento professionale.
Nel progetto Agriquadra i beneficiari principali sono i lavoratori mentre
oggetto di attenzione di FILO 40 sono i lavoratori e i datori di lavoro.
Lo scambio di informazioni, conoscenze e metodologie generato dalla
collaborazione internazionale, ha portato ad un arricchimento, pur nella
loro specificità, da entrambe le parti
Ufficio Stampa ACTL – Gabriella Bosio Tel 02-58430691; Fax 02-58430690;
E-mail
stampa@actl.it
23 maggio 2008
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