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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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PESCE FRESCO … PER I NOSTRI CERVELLI!
Che bella cosa il sapere! Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza - ( Dante, Inferno XXVI ). In oltre duemila anni, l’uomo occidentale ha costruito una mole di conoscenza che ancora non riesce a giovargli per contrastare guerre, carestie, violenze e disumanità. Giunti, nel 2008 d.C. addirittura a una forma di comunicazione iperpervasiva, sembriamo – noi umani – essere alle soglie di una quasi saturazione di informazione, che ci rende insensibili e annebbiati di fronte all’informazione stessa, per eccesso di offerta informativa. In tutte le forme di eccessi, ciò che vi può essere di buono – nella proposta che viene fatta – rischia di essere soffocato dalla sovrabbondanza di proposte scadenti: in letteratura, nel cinema, nelle colonne dei quotidiani, in televisione, nel campo musicale e pittorico. La sovrabbondanza di tutto ciò ci rende grassi, obesi e ormai insensibili ai gusti, ai sapori ricercati. La sovraesposizione – di qualsiasi genere essa sia – toglie luce all’oggetto, e sottrae all’osservatore il piacere della vista. Entrando in una libreria, dobbiamo metaforicamente mettere gli occhiali scuri per difenderci dai fasci luminosi, accecanti, prodotti dalle copertine sgargianti di un immenso numero di pubblicazioni scadenti, e così facendo non riusciamo più a farci “catturare” dalle più discrete, a volte dimesse pubblicazioni degne di questo nome. Davanti al televisore, lo stesso: discernere all’interno del sovrappiù informativo è difficile tanto quanto distinguere, sul bancone del pesce, tra quello surgelato e quello fresco, tra il pesce andato a male e venduto per fresco, e quello buono. Ma il sapore, alla lunga, non mente.
1 giugno 2008 Andrea Di Cesare © Andrea Di Cesare, 2008 |