|
|
ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
O'A.I.R. Artisti
in Residenza O’
ARTOTECA HELDI
PEMA – LINE BRUNTSE Heldi
Pema, albanese, e Line Bruntse, danese - residente in USA - sono due
artisti che hanno fatto un’esperienza singolare: convivere nello stesso
spazio abitativo per un mese, e produrre le loro opere, facendo vivere la
propria creatività all’interno di questo mondo abitativo costrittivo,
trasformando – anzi – la costrittività in sorgente creatrice.
L’esperimento è stato avviato da O’Artoteca, agenzia artistica e galleria
d’arte di Milano (Via Pastrengo, 12) da tempo affermata sul terreno delle
performance e delle sperimentazioni artistiche anche più estreme. Il
risultato di questo esperimento è una mostra che mette in risalto le
peculiarità dei due artisti: più introversa e reclinata su spazi chiusi,
Line, intenta a cucire e confezionare simpatici fagottini in pelle e a
fotografarli, fotografando poi le loro ombre proiettate sul pavimento, e
quindi collocando le foto delle ombre sul pavimento stesso, in una linea
di continuità col passato; votato all’esterno, nel mondo cittadino Heldi,
rude e taciturno fotografo formatosi in Albania, alla scuola di Edi Rama a
Tirana, una formazione all’insegna dei linguaggi misti tra musica figura e
scrittura.
L’impatto con lo spazio della mostra è di intimità e silenzio,
attraversati dal vuoto che solca di traverso la stanza, un vuoto che i due
artisti hanno desiderato rappresentare, a significare le loro difficoltà
di comunicazione durante la convivenza: una sorta di outing da Grande
Fratello televisivo, ma certamente giocato su contenuti culturali e
affettivi di maggior pregio, se non di assoluta e lodevole modestia e
autocritica. C’è,
in questa stanza, quella della mostra, la traccia autobiografica dei due
artisti, un tranche-de-vie del loro conflittuale trascorso abitativo,
espresso in forme e ombre, teneri chiaroscuri che ci parlano di silenzi
trattenuti e emozioni espresse con massima discrezione. Siamo molto
lontani, qui, dall’intimità urlata e sbattuta in faccia nei reality, ma ci
troviamo, anzi, in una sorta di gabinetto analitico, che racchiude le
emozioni dei due artisti e che le custodirà, misteriosamente, per molto
tempo, forse per sempre. Milano, 1 luglio 2008 Andrea Di Cesare
© Andrea Di
Cesare, 2008