MilleniumMilleniumMilleniumMillenium

Dipinti di Andrea Di Cesare © 2011 in sequenza dall'alto al basso: Millenium; All The Things She Said; Outside; Undercover Of The Night

Millenium

"Millenium"

L’originalità di questo paesaggio sta nel voler descrivere simbolicamente i cambiamenti della società, della cultura, della psicologia umana. E’ un quadro astratto e, allo stesso modo, figurativo; concettualmente vuole essere una visione, un punto di vista di quello che è la società del nuovo millennio, attraversata da dinamiche globali, investita da crisi economica e d’identità, priva di valori e di significati.

Arte concettuale significa arte di concetti, cioè, di azione puramente mentale. Dunque, per fare un po’ di storia, gli esponenti dell’arte concettuale, che nascono negli anni Sessanta e Settanta, non sono indifferenti al contesto sociale e politico nel quale operano.

Ma vediamo di descrivere il quadro: se osserviamo il dipinto, a prima vista può sembrare banale, fumettistico; in realtà la composizione è complessa: tagli obliqui con tagli orizzontali, tanti elementi insieme in un’unica tela. I colori e le forme, come in tutti i quadri di Di Cesare, vengono stesi con pennellate vigorose e grande immediatezza, libertà e partecipazione personale.

In alto, abbiamo le sagome di grattacieli realizzate in modo astratto, che vorrebbero simboleggiare gli Stati Uniti agli inizi degli anni '60, un periodo nel quale furono una grande potenza economica. Allo stesso modo, potrebbero sembrare un paesaggio di montagne pietrificate, aride, quasi uscite dalla descrizione di un libro di fantascienza e, per citarne uno, si può andare a vedere nella presente rivista, sezione scritti di frontiera, il libro di  Willam S. Burroughs, "Le città della notte rossa", Ed. Arcana, 2006.

In basso, a sinistra dell’osservatore, abbiamo la “caricatura” di Mik Jagger (Michael Phillip Jagger nasce il 26 luglio 1943 a Dartford, Inghilterra) e di sua moglie.

Sulla destra, lo squalo, animale molto antico: da 350 milioni di anni abita le acque del mare.
Gli antichi non lo consideravano un animale feroce e pericoloso, comunque ciò che sappiamo per certo è che lo squalo, con il suo armamentario naturale, è il divoratore per eccellenza.
Le sue mascelle sono simbolo di una potenza terrificante.

Il desiderio di immaginare un mondo diverso dalla realtà è, per l’artista, il bisogno di trovare spiegazioni ai misteri della vita, alle sue paure. Un paesaggio misterioso, evanescente, il quale esprime l’inquietudine dell’animo umano per questo mondo globalizzato, così poco sincero, materialista e molto individualista.



© ideabiografica, 2011



IF I WAS A DANCER



ALL THE THINGS SHE SAID


OUTSIDE



UNDERCOVER OF THE NIGHT




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