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MICHAEL MOORCOCK Jerry Cornelius: programma finale Romanzo Fanucci, 2006 213 pagine Euro 11,00
Uscito nel lontano 1969, “Programma finale” è stato salutato da William Gibson come il primo romanzo cyberpunk. Moorcock, nato nel 1939, ha esordito come scrittore di fantascienza all’età di soli 16 anni, ed è stato per molti anni direttore della rivista New Worlds, che tanta influenza ebbe sulla letteratura fantastica, annoverando fra i suoi Autori James G. Ballard e Brian Aldiss. Jerry Cornelius è un personaggio geniale, che unisce stravaganza, bisessualità, amore per la musica, a grande coraggio, sangue freddo, spirito d’azione. Potrebbe essere considerato un perfetto eroe da fumetto, in quanto la sua personalità risulta ritagliata su misura su quella del disincantato vincitore, che raramente ha dei cedimenti, e sa concedersi lauti piaceri tra una disavventura e l’altra, senza mai abbassare la guardia; un eroe positivo, non però rassicurante, data la sua ambiguità di fondo. Il romanzo è decisamente baroccheggiante, non per il linguaggio, piuttosto asciutto e “pratico”, quanto per la vicenda, complessa e molto articolata. Si va dalle azioni violente con un gruppo di mercenari, alle scene di dissipata vita notturna nei locali londinesi, fra flirt di tutti i tipi, edonismo smaccato e continuo azzardo vitale. Moorcock ha in sé tutte le doti dello scrittore british, ovvero, senso dello humor e quella vena che direi “pettegola” e “salottiera” – nei dialoghi, soprattutto – che tanto differisce dalla scuola di scrittura americana.
La brutalità di alcune scene non è resa in maniera realistica, ma è attenuata da una forma di scrittura filtrata da una lente opaca, che toglie alla scena descritta ogni elemento aggressivo. Anche in questo Moorcock è diverso dai suoi cugini americani – che, per altro, io preferisco – e si avvicina a certa scrittura edulcorata fantascientifica che ama ancora il decoro vittoriano. Sicuramente si tratta di un testo originale, che unisce bizzarria narrativa a vere qualità letterarie, e si presta a una lettura “storica”, in quanto qui Moorcock anticipa di diversi decenni uno scenario letterario che sarebbe divenuto “corrente” solo con l’avvento dell’era cyber. Andrea Di Cesare © Andrea Di Cesare, 2007
Released back in 1969, "Final program" was
greeted by William Gibson as the first cyberpunk novel. Moorcock, born
in 1939, began as a writer of fiction when he was just 16 years, and has
been for many years director of the magazine New Worlds, which had so
much influence on fantastic literature, among its authors James G.
Ballard and Brian Aldiss. Jerry Cornelius is a genius, combining
extravagance, bisexuality, love for music, a great courage, nerve,
spirit of action. Could be considered a perfect comic hero from, because
his personality is cropped tailored to the disenchanted winner, who
rarely has weaknesses, and can afford lavish pleasures of a mishap and
another, never lower our guard, a hero positive, but not reassuring,
given the ambiguity of the fund.
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