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Andrea Di Cesare

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MASSIMILIANO ALIOTO

“MILANO A COLORI”

Galleria “Contemporaneamente” – V.le Pasubio, 14 – 20154 Milano

settembre – ottobre 2006

 

Massimilano Alioto nasce a Brindisi il 6 maggio 1972; nel 1990 consegue la Maturità presso il Liceo Artistico di Lecce; nel 1994 il Diploma di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente vive a Domodossola.

Di solito, quando prendo a sfogliare un catalogo d’arte, mi dedico inizialmente alla lettura dei vari contributi, who’s who, e quant’altro. Il presente catalogo è dedicato a Nino De Gennaro. Al che mi sovviene la copertina, fine anni’80, di “Ambrosio Indaga” (racconti polizieschi di Renato Olivieri). Controllo: grande delusione, in quanto ho avuto un piccolo lapsus di memoria, che vorrebbe smontare la mia citazione: quell’Aldo Di Gennaro (celebre illustratore) altri non è che un quasi omonimo di Nino De Gennaro; ma fa niente. Perché nei quadri di Massimiliano Alioto si respira proprio quell’atmosfera milanese, trasognata (il sogno, o meglio, la veste sognante di Milano la può cogliere, solitamente, un oriundo, come già fece il buon Carlo Castellaneta, una persona innamorata di Milano, che guarda oltre la semplice, frenetica apparenza, e sa cogliere quella sospensione – nell’aria – di una sorta di patina di rugiada – vedasi i quadri di Massimiliano Alioto – che ci separa dal tumulto, e ci fa camminare un po’ come sospesi, o in una sorta di quasi pericolo imminente per la rottura di un magico equilibrio (vedasi presente intervista, a cura di Emma Gravagnuolo) – l’assassino che irrompe sulla scena, potremmo immaginarci (del resto siamo in una metropoli abbastanza violenta).

Di o De Gennaro , Aldo o Nino, la mia citazione credo di averla fatta…

E credo, o almeno spero, di aver reso omaggio a un bravo pittore figurativo, rarità, vera rarità del panorama pittorico contemporaneo in Italia.

Prima di finire – prendendo dall’intervista del presente catalogo – vorrei citare tre maestri (e come non farlo) di Alioto: Boccioni, Boldini, De Nittis (buon sangue non mente...).

 

Andrea Di Cesare

 

© Andrea Di Cesare, 2007

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