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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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LO SPECCHIO MATERNO A cura di Anna Scacchi Luca Sossella Editore, 2005 Pagine 260 Euro 12,00 Madri e figlie tra biografia e letteratura: così recita il sottotitolo del Volume qui presentato. Una testimonianza sul contrastato rapporto di madri e figlie, attraverso la lente d’ingrandimento della speculazione femminista nella Storia del ‘900. Il Volume riporta saggi e racconti che ripercorrono il rapporto con la propria madre di varie personalità, come Kate Chopin, Charlotte Perkins e altre ancora, col linguaggio della memoria, volto a scoprire l’origine delle ferite che hanno inciso nella vita delle protagoniste. La madre viene ricreata e riscoperta tramite l’arte del racconto, grazie alla quale, in alcuni casi, la ferita si rimargina, il dolore si sana, e la coppia madre-figlia si riappropria di un rapporto che era stato a essa negato dal predominio del padre, secondo quell’ottica fallocentrica che vede nella figura maschile colui che “interdice il corpo a corpo con la madre” (Luce Irigaray). Si ripercorre, in questo Volume, anche il dettato femminista, sin dalla sua origine, che sta alla base del “non saper amare la propria madre” (Luisa Muraro), del difficile rapporto del femminismo col materno, e lo sforzo della Comunità filosofica Diotima, di cui la Muraro è una delle fondatrici, per creare un cambiamento epistemologico nel femminismo, che faciliti il passaggio dalla fase della critica “alla produzione di un immaginario femminile alternativo, che ponga la figura della madre al proprio centro” (dall’Introduzione di Anna Scacchi). Dalla critica al patriarcato (Muraro), il mondo femminista ha ricavato autocoscienza, ma non una durevole affermazione dei propri diritti, “di significare liberamente la grandezza del femminile, da me incontrata e pienamente riconosciuta nei primi mesi e anni di vita, nella persona di mia madre, e poi tristemente perduta di vista e quasi rinnegata”. Andrea Di Cesare © Andrea Di Cesare, 2007
Les mères et les filles entre la biographie
et de la littérature: c'est ainsi que se lit le sous-titre du volume
présenté ici. Un témoin a contesté la relation des mères et des filles,
par le biais de la loupe de la spéculation dans l'histoire féministe de
the'900. Le volume contient des essais et des récits qui trace la relation
avec sa mère à diverses personnalités telles que Kate Chopin, Charlotte
Perkins et d'autres, avec la langue de la mémoire, visant à découvrir
l'origine des blessures qui ont affecté la vie des protagonistes. La mère
est recréé et redécouverte par l'art de la narration, qui, dans certains
cas, la blessure est rimargina, la douleur est en bonne santé, et la
mère-fille paire sera un rapport qui a été refusé à elle par la domination
le père, selon quell'ottica fallocentrica qui voit la figure masculine qui
"interdite corps à corps avec la mère» (Luce Irigaray). |