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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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...in giro per il mondo… Madcap Collective La sperimentazione a 360 gradi – che si sviluppa in un suono ispido ed ibrido - è il minimo comun denominatore che lega assieme la maggior parte dei prodotti della label di Treviso Madcap Collective. A mio modesto parere –
impossibile per sonorità di questo genere, e questo è un elogio ed un pregio s’intende) delle major. Ed i risultati che l’etichetta di Treviso sta raggiungendo qualitativamente si vedono e, soprattutto, si sentono. Un cd molto interessante è quello realizzato da Vittorio Demarin (“Gomma Workshop - Cantina Tapes”), in cui al suo interno convergono minimalismi strumentali lo-fi (se possiamo abusare di questo termine). Non scriviamo di rock, ma di suoni eleganti “fatti” con arpa e contrabbasso e clarinetto. Ed ora possiamo anche tentare di parlare di pop-music con l’ottimo debutto di Beatrice Antolini intitolato “Big Saloon”, coacervo di differenti stili musicali, da Tom Waits ai prodotti targati Kranky… Ogni canzone è un manifesto fine a se stesso, che rende quasi impossibile classificare il suddetto lp. E’ perciò bello constatare come le sonorità vaghino per l’aere come nello split “Ziu Zau” concepito da due one-man-band: Pentolino e Littlebrown i quali estraggono dal cappello sonorità sghembe; un po’ acustiche ed un po’ più accelerate. Altri artisti-musicisti che meritano menzione speciale sono Father Murphy (“Six Musicians Getting Unknown”) progetto che comprende: Rev. Freddie Murphy, Vicar Vittorio Demarin and Chiara Lee. Signori miei questa –per me - è l’arte che avanza… peccato lasciarsela scappare! Claudio Baroni
© Claudio Baroni, 2007 |