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MARIA CRISTINA FAZARI
“LOUIS GORRET – profilo
biografico di un prete tradizionalista fra Otto e Novecento”
pagg. 159
BIOGRAPHICA, 2007
Euro 12,00
Valle D’Aosta, fra i due secoli Otto e Novecento. Un territorio aspro,
freddo, povero. Qui, fare il prete, può anche essere una, o l’unica
maniera di potersi garantire – attraverso lo studio in seminario –
un’educazione che, altrimenti, sarebbe destinata a morire fra tante
fatiche da contadino sui campi e negli alpeggi. La famiglia di Louis
Gorret era molto povera, e poteva vantare altri preti al suo interno.
Gorret cresce - però - sin da giovane con l’idea di dedicare la sua vita
a Dio, e così lo vediamo già all’età 12 anni nel seminario minore,
intento a studiare e a conoscere se stesso (per suo stesso dire – n.d.r.).
Seguiamo, in questa biografia, la vicenda personale di Louis Gorret, la
sua ascesa agli alti gradi della Chiesa valdostana, non senza i tanti
problemi derivanti dalla sua rigida e dogmatica impostazione di
pensiero.
Erano gli anni in cui iniziavano le lotte operaie, e i “mangia preti”
erano altamente temuti dalla Chiesa. Così, Gorret – con l’intenzione di
dare una dottrina ai più giovani – pensò di istituire il “Cercle Saint – Joconde” per dare un’alternativa ai tanti giovani operai che, in poche
ore di divertimento, erano in grado di spendere tutta la loro paga.
Lo
sfondo della vicenda è quello di una Regione montuosa tanto bella quanto
severa, e lo si percepisce nel tratto che l’Autrice dà alla moralità
stessa del prete Gorret. Un canonico ambizioso, al quale poco mancò per
essere Vescovo di Aosta, anche se la sua non-nomina fu determinata dalle
complesse vicende storiche, in base alle quali egli non fu preferito, in
quanto la Chiesa non poteva permettersi di nominare ad un sì alto grado
un prete ostico come Gorret.
A
quanti amano la Valle D’Aosta, consiglio questo libro, da leggere un po’
per volta, proprio come, lentamente, il buon camminatore è abituato a
salire un dolce, ma faticoso pendio. Un libro che porta il lettore in
alto, non tanto nella fede o per la fede, ma per l’elevatezza che potrà
scoprire in un umile prete valdostano di due secoli fa. |
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