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Andrea Di Cesare

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LO SCAMBIO IMPOSSIBILE

LA RIVOLTA DEI MANICHINI E’ POSSIBILE?

 

Dove sta andando la “cosa pubblica”? E’ rimasto uno spazio mentale nelle nostre teste per l’impegno etico?

A sostenere che la cosa pubblica, nel nuovo millennio, è definitivamente morta, è Jean Baudrillard (“Lo scambio impossibile” - Asetrios, 2000). Molto tristemente, stiamo assistendo a un crollo di quei vecchi punti di riferimento ideali, che erano i partiti. Nessuno più si identifica in qualcosa che sia fuori da sé, fuori dalla propria – misera e meschina – individualità. Così, non ci interessano più di tanto le vicende degli impiccati in Iraq, non consideriamo più che, tenendo accesa una lampadina di troppo, stiamo privando i popoli svantaggiati del Sud del mondo di una risorsa che anche a loro appartiene. Seguiamo le vicende delle balene naufraghe, con partecipazione emotiva, ma che il nostro vicino di casa si butti dalla finestra ci tocca solo quel tanto.

Dove siamo finiti? In un mondo totalmente governato dal liberismo che ci rende liberi dall’avere anche una coscienza? Forse non è tutta colpa nostra: si insinua in me il sospetto che qualcuno ci manovri. Non ultime le multinazionali e sovraindividuali entità occulte, che avrebbero indotto nella popolazione un tal senso di assuefazione al male (al male politico soprattutto), da farle accettare ogni bruttura in cambio di effimeri simboli di benessere: tra cui l’automobile.

Il petrolio è arrivato a 100 $ al barile. L’ecopass sanziona per le nostre tasche altre spese, oltre alle spese di parcheggio che verranno imposte a chi si ostina a usare l’automobile. Ma, mi chiedo, perché un bel mattino tutti non ci ribelliamo, lasciando la macchina ferma? No, non lo facciamo, per timore di arrivare tardi al lavoro, di essere ripresi dal datore di lavoro, di perdere il posto di lavoro. Sì, perché siamo ormai tutti solo delle misere, meschine individualità, che non sanno più pensare in gruppo. Il lavoratore non si sente più sostenuto da un gruppo. Anzi, è solo contro tutti. Qui è giunta l’impossibilità dello scambio profetizzata da Jean Baudrillard.  

5 gennaio 2008

 Andrea Di Cesare

© Andrea Di Cesare, 2008

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