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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
LISE SARFATI F Austin, Texas di Barbara Silvia Ramponi A pochi
giorni dall’inaugurazione presso la Galleria Sozzani della prima mostra in
Italia di Lise Sarfati, nello stesso prestigioso spazio milanese cornice
di una selezione significativa del suo lavoro fotografico, l’Agenzia
Contrasto ha presentato in anteprima il 22 settembre scorso (a seguire,
il 7 ottobre, il lancio parigino, alla Maison Rouge) il Fashion
Magazine 2008 curato dalla fotografa francese. Dopo le edizioni create
da Martin Parr, Bruce Gilden, Alec Soth, la scelta di affidare il nuovo
numero a Lise Sarfati riconosce il valore della fotografa, rappresentata
dalle gallerie Yossi Milo di New York e Rose Gallery di Los Angeles.
Cresciuta a Nizza, città di confine, di anziani e di teenagers piuttosto
selvatici, città di buffe mescolanze, già fotografa ufficiale
dell’Accademia di Belle Arti di Parigi, dieci anni vissuti in Russia, poi,
nel 2003, negli Stati Uniti, Lise Sarfati non è una fotografa di moda. Nel
suo lavoro c’è la curiosità sincera, l’interesse, l’amore per i luoghi e
per le persone che li abitano, soprattutto per l’universo giovanile e
femminile. Il Midwest americano attira Lise per il senso di spazio
primordiale, per l’impressione di poter essere semplici, diretti. Le
piacciono le case di legno chiaro della middle class, quelle di Austin,
Texas, “una piccola città al centro degli Stati Uniti che è però capitale
di uno Stato”. Lise ha voluto aprire il racconto degli incontri con alcune
ragazze americane con Sasha, conosciuta due anni or sono. Allora viveva in
una bella casa, in famiglia. L’idea iniziale per il Magazine era di
girare la città e riprendere ogni ragazza all’interno della propria
abitazione o negli immediati dintorni. Pochi mesi fa Lise seppe che Sasha
aveva lasciato tutto per la California, per seguire un ragazzo, nella
comune “Rainbow Family”, tra i boschi. “Guarda, Sasha rifiuta tutto - la
società consumistica, l’America, il suo sistema di vita, i suoi vestiti…
era innamorata, e poi il suo corpo cambiò. Divenne molto magra, molto
alta, quasi androgina”. Lise ritrova Sasha nella natura selvaggia, i
capelli ribelli le nascondono il viso che rifiuta l’obiettivo, il corpo
esile, i jeans neri strappati. Il
concept della rivista, che prevede ogni numero creato unicamente
dall’artista, solo fotografie, l’inserzionista in calce, protagonismo del
personaggio-modella escluso, trova in Lise Sarfati un’interprete
particolarmente sensibile nell’uso della foto di moda oltre il cliché,
come strumento per riflettere l’immagine delle sottili pieghe psicologiche
e sociologiche rivelate dalle situazioni di vita e di storia quotidiana
delle giovani incontrate. La cromia cipriata di questi quadri, sofisticata
cifra stilistica propria dell’artista, veicola l’attenzione nella
dimensione intima delle immagini, accomunate da uno sguardo pensoso e
riflessivo. “Bisogna andare nell’interiorità delle cose”, dice Lise. La
fotografa, lo stilista, le ragazze sperimentano lo stesso itinerario di
ricerca, dove l’occhio scruta e sonda, ma è capace di mantenere la
distanza, nel rispetto discreto di volti e di corpi la cui bellezza
consiste nell’umorale, delicata formazione della propria identità.
Arricchiscono il Magazine il contributo di Quentin Bajac, direttore
del Dipartimento di fotografia del Museo d’Arte Moderna, Centre George
Pompidou, l’intervista di Rick Owens, fashion designer, a Lise Sarfati e
la conversazione con Carla Sozzani e Azzedine Alaia. LISE SARFATI FASHION
MAGAZINE Austin, Texas pagg. 216 Edizioni Magnum Photos Collector’s edition
bilingue Inglese/Francese Euro 25,00 LISE SARFATI The New Life
– Immaculate – Mother & Daughter In mostra
una selezione di scatti della serie The New Life (2003), già
presente in importanti musei e gallerie nel mondo e soggetto del volume
La Vie Nouvelle (ed. Twin Palms, 2005) e di due serie mai finora
esposte, Immaculate (2006 – 2007) e Mother and Daughter
(2005 – 2007, di prossima pubblicazione in volume edito da Schimmer Mosel
nel 2009), tutte realizzate negli Stati Uniti. Esplicito
omaggio a La Vita Nova, la prima è un omaggio all’amore assoluto,
idealizzato, eterno, quello di Dante per Beatrice. Un viaggio nel
quotidiano di grandi e piccoli centri, Austin, Berkeley, Los Angeles, New
Orleans, la Georgia, dove la fotografa riflette sul limes della
dimensione adolescenziale.
Immaculate penetra nell’esclusivo hortus conclusus di alcune
scuole cattoliche californiane per sole ragazze. Ancora una volta la
fotografa focalizza l’obiettivo sulle studentesse adolescenti, in divisa,
poco prima di tornare a casa. Il giardino chiuso, protetto, incontaminato
viene turbato dal desiderio di abbandono alle proprie fantasie delle
giovani, libere di assumere posa ed espressione. In
Mother and Daughter l’artista sonda le sfaccettature della relazione
generazionale madre/figlia, rivelandone l’aspetto del gioco di ruoli. Nei
sobri interni borghesi delle case californiane, l’ancor giovane madre e la
figlia adolescente restano separate dal riquadro dello scatto, l’una
immersa nell’immaginario dell’altra, nell’esibizione della pelle tatuata
come nel travestimento dell’abito bon ton, quasi temendo l’incontro
reale che ne rispecchierebbe l’ambiguo sdoppiamento. LISE SARFATI The New Life
– Immaculate – Mother & Daughter Galleria Carla Sozzani, Corso
Como, 10 – Milano Dal 7 settembre al 19 ottobre 2008 Barbara
Silvia Ramponi
© Barbara
Silvia Ramponi, 2008