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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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Esercitazione di stile
YS CD PROMOTIONAL USE ONLY NOT FOR SALE DRAG CITY 2006
Polpa del discorso (sarò breve, forse…) Tanto per incominciare –senza troppi giri di parole- è giusto ed opportuno scrivere che “Ys” (di Joanna Newsom) è un lavoro che graffia il cervello; e da prendere di conseguenza con le dovute pinze. Poche righe sopra dissertavo che l’ascolto di queste canzoni (cinque per l’esattezza) non è adatto a tutti i
giusta pacatezza. Che cosa abbia concepito Joanna è un’idea veramente difficile da mettere nero su bianco. Nell’elaborazione di “Ys” è stata aiutata magistralmente da Jim O’Rourke, Van Dyke Parks e Steve Albini. Personaggi, uomini, artisti diametralmente differenti gli uni dagli altri; con concetti musicali praticamente quasi agli antipodi. Ma i geni (possiamo chiamarli così) sanno stupire, ecco la parola che non mi veniva. “Ys” di Joanna Newsom è un album che sa stupire l’ascoltatore, dove la voce femminile intreccia e gioca come una bimba con l’orchestrazione messa a sua disposizione. Ribadisco il concetto, cinque brani solo ugola femminea ed una strumentazione (come arpa, fiati, ottoni ed altre piccole cosette…) che si inchina all’incedere ora maestoso, ora dimesso della voce di Joanna. Delizia delle delizie, zucchero amaro-zucchero - dolce; amore Vs odio. Passioni che vanno lente e si dissolvono precocemente con l’alba, quella maestosa alba con quei colori, sì quei colori che la voce di Joanna fa ricordare ed immaginare per una vita intera… Claudio Baroni © Claudio Baroni, 2007 |