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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
QUI VIVE UN QUARTO DEGLI STRANIERI, IL GOVERNO NE TENGA
CONTO
"In Lombardia vive oltre il 25% della popolazione
straniera presente in Italia. Negli ultimi cinque anni il loro numero è
raddoppiato, passando dai 400 agli 800.000. Questo dato deve assolutamente
far riflettere, anche per quanto riguarda i criteri con cui vengono
ripartiti e assegnati i fondi nazionali che vedono la nostra Regione ancor
oggi fortemente ed ingiustamente penalizzata, a fronte di un impegno che ci
distingue da tutte le altre Regioni d'Italia". Lo Ha affermato oggi
pomeriggio - all'incontro svoltosi in Regione, in occasione di un convegno
al quale hanno partecipato i rappresentanti di oltre 150 associazioni del
volontariato e del Terzo Settore che, in Lombardia, si occupano dei problemi
legati all'immigrazione - l'assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà
sociale, Gian Carlo Abelli. L'assessore Abelli ha poi posto l'accento sul
supporto dato dall'Osservatorio regionale per l'integrazione e la
multietnicità - e dalla Banca Dati regionale, unica in Italia -
all'individuazione dei temi che necessitano di maggior attenzione, come
scuola, mercato del lavoro, tratta delle donne e dei minori, salute, casa.
Andrea Di Cesare
©
Andrea Di Cesare, 2007
Milano, 22 gennaio.
"Per quanto riguarda la scuola - ha detto Abelli - siamo passati da 30.000
alunni stranieri del 1999 a 104.000 nel 2006. Di fronte a queste cifre
diventa prioritario intervenire per combattere la dispersione scolastica e
per facilitare l'apprendimento della lingua. Progetti che noi portiamo
avanti, ma che vanno incrementati". "Altro obiettivo importante raggiunto -
prosegue Abelli - è quello legato al lavoro. Qui il livello di occupazione
regolare è superiore alla media nazionale, anche se siamo convinti della
necessità di continuare a migliorare. Per questo abbiamo bisogno di risorse.
Certo la soluzione migliore è quella del federalismo fiscale, perché è la
vera risposta concreta per la realizzazione di opere e servizi".