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Andrea Di Cesare

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QUI VIVE UN QUARTO DEGLI STRANIERI, IL GOVERNO NE TENGA CONTO

Milano, 22 gennaio.

"In Lombardia vive oltre il 25% della popolazione straniera presente in Italia. Negli ultimi cinque anni il loro numero è raddoppiato, passando dai 400 agli 800.000. Questo dato deve assolutamente far riflettere, anche per quanto riguarda i criteri con cui vengono ripartiti e assegnati i fondi nazionali che vedono la nostra Regione ancor oggi fortemente ed ingiustamente penalizzata, a fronte di un impegno che ci distingue da tutte le altre Regioni d'Italia". Lo Ha affermato oggi pomeriggio - all'incontro svoltosi in Regione, in occasione di un convegno al quale hanno partecipato i rappresentanti di oltre 150 associazioni del volontariato e del Terzo Settore che, in Lombardia, si occupano dei problemi legati all'immigrazione - l'assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale, Gian Carlo Abelli. L'assessore Abelli ha poi posto l'accento sul supporto dato dall'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità - e dalla Banca Dati regionale, unica in Italia - all'individuazione dei temi che necessitano di maggior attenzione, come scuola, mercato del lavoro, tratta delle donne e dei minori, salute, casa.
"Per quanto riguarda la scuola - ha detto Abelli - siamo passati  da 30.000 alunni stranieri del 1999 a 104.000 nel 2006. Di fronte a queste cifre diventa prioritario intervenire per combattere la dispersione scolastica e per facilitare l'apprendimento della lingua. Progetti che noi portiamo avanti, ma che vanno incrementati". "Altro obiettivo importante raggiunto - prosegue Abelli - è quello legato al lavoro. Qui il livello di occupazione regolare è superiore alla media nazionale, anche se siamo convinti della necessità di continuare a migliorare. Per questo abbiamo bisogno di risorse. Certo la soluzione migliore è quella del federalismo fiscale, perché è la vera risposta concreta per la realizzazione di opere e servizi".
         
 

Andrea Di Cesare

© Andrea Di Cesare, 2007

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