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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
Gio Ponti,
Milano e i ragazzi Guardare la
città con occhi di angelo di Barbara
Silvia Ramponi
“L’architettura…ci fa battere il cuore di stanza in stanza” diceva Gio
Ponti (Milano 1891 – 1979).
Il 18 novembre scorso, anniversario della nascita, è stata presentata
nella sala Conferenze di Palazzo Reale a Milano una Guida rivolta ai
giovani della città trasformata dal grande architetto e designer. Si
tratta del secondo titolo della Collana Architettiamo, progetto
editoriale di più volumi dedicati agli architetti del Novecento che hanno
modificato significativamente il volto delle città italiane, avviato con
Terragni, Como e i ragazzi, concepito da Carthusia Edizioni, da
vent’anni specializzata in editoria per ragazzi dal taglio spiccatamente
progettuale.
Il libro si caratterizza per l’originalità di sintesi, frutto del felice
lavoro collaborativo degli autori ( Beatrice Masini, scrittrice per
ragazzi, ideatrice della fiabesca biografia, Angelo Monti, architetto e
curatore della collana, responsabile del succinto ma accurato commento
storico-critico e Manuela Bertoli, vivace illustratrice ) valorizzato nei
contenuti grazie ai preziosi suggerimenti e ai ricordi familiari della
figlia di Gio Ponti, Lisa, alle foto d’archivio e ai disegni del Gio Ponti
Archives e supportato dall’incisivo progetto grafico di Mariagrazia
Rocchetti.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune e della Provincia di
Milano e con il sostegno del Gruppo Norman, prevede la distribuzione
gratuita di 3000 copie del libro, a partire dal novembre 2008, a tutti gli
alunni delle seconde classi della scuola secondaria di primo grado di
Milano, ai loro insegnanti e a tutte le biblioteche della provincia.
Innovativo il format del volume, fruibile sia come testo illustrato, sia
come unica immagine lunga 138 cm della città osservata da un fantasioso
angelo in volo che segnala le architetture trattate: la Casa di Via
Randaccio, Casa Marmont e Casa Laporte, la Torre
Littoria di Parco Sempione, il Primo Palazzo Montecatini,
il Grattacielo Pirelli, la Chiesa di San Francesco.
E’ lo stesso angelo a raccontarci una biografia inedita di Gio Ponti,
curioso di scendere dai tetti per conoscere il creatore di quell’edificio
molto speciale, il primo e unico per molto tempo grattacielo di Milano, il
Pirellone (1956-61) e scoprendo un uomo affine per il modo
insolito, creativo di vedere il mondo. E’ un racconto affettuoso, a bassa
voce, che narra il “Grande Interruttore”, come l’avrebbero soprannominato
in famiglia, dagli inizi, quando - soldato nella prima Guerra Mondiale -
gli capitò di trascorrere intere fredde nottate negli incantevoli spazi
delle Ville Venete palladiane, appassionandosi a quelle
auree proporzioni. Divenuto architetto (1921) e tornato a Milano, la
convinzione che “per capire l’architettura bisogna dormirci dentro”
l’avrebbe guidato nella creazione degli spazi costruiti, come la prima
Casa realizzata in Via Randaccio (1924-26), tuttora abitata dalla
figlia Lisa. L’angelo ci conduce nel cuore del lavoro dell’architetto, lo
Studio di Via Dezza, ex garage dove nasce la celebre rivista
Domus – L’arte nella casa (1928), luogo fervido di energia, dove Gio
dalle cinque del mattino scrive agli amici mettendo in comune la propria
vulcanica inesauribile creatività, disegna e discute fino alle otto di
sera. Poi, a casa, dopo una cena al volo, ancora a inventare, sveglio
nelle ore notturne. Così una notte Gio Ponti colse l’angelo a spiarlo e lo
stilizzò nella silhouette che talvolta appare negli eleganti
oggetti ideati dal designer. Che divertimento volare attraverso le
finestre della Chiesa di San Francesco (1961-63)
dall’inconfondibile forma esagonale, che incorniciano il cielo, e poi
riposare le ali sulla terrazza di una delle sue case, nella frescura di
piante e vasche! Un architetto che disegnava i propri vestiti, una giacca
funzionale, piena di tasche per le immancabili matite, sempre lo stesso
modello realizzato in diversi tessuti e che calzava comode scarpe da
tennis. Ne lasciò un paio, sul davanzale. L’angelo le porta sempre con sé,
ai piedi, come nuove, visto che lui usa le ali. Quel dono è il ricordo di
un forte legame affettivo con il grande vivacissimo maestro di vita, che
non può non emozionare i giovani.
B. MASINI –
A. MONTI – M. BERTOLI Gio Ponti,
Milano e i ragazzi – Guardare la città con occhi di angelo Guida per
ragazzi e ragazze alla Milano moderna di Gio Ponti Collana
Architettiamo Carthusia
Edizioni, 2008 Euro 8,90
Barbara Silvia Ramponi
© Barbara
Silvia Ramponi, 2009
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