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Andrea Di Cesare

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FRANCESCA NEGRI

“LA STORIA NEL PIATTO – Trentino – Alto Adige”

Prefazione di Edoardo Raspelli

Curcu & Genovese, 2007

pagg. 149

Euro 29,00

Ci sono molti modi di fare storia e di scrivere di storia: uno di questi è ripercorrere le tappe di un popolo attraverso i piatti più famosi della sua cucina tipica. E’ quanto ha fatto Francesca Negri ne “La storia nel piatto – Trentino – Alto Adige”, un ricettario che unisce – alle sapienti istruzioni di due grandi chef trentini (Walter Miori e Markus Baumgartner)  - notizie a volte leggendarie (come nel caso dei Canederli) , a volte più documentate (come nel caso dell’Orzetto) legate a questi piatti, facendo così un’operazione culturale. Ma si sa, la gastronomia è soprattutto cultura, in quanto l’alimentazione – solo con l’industrializzazione e la massificazione dei consumi – si è staccata dalle tradizioni del territorio in cui essa nasce. Non è il caso, però, della cucina trentina e altoatesina, in quanto in queste regioni è ancora forte l’identità culturale delle loro genti, che si esprime anche attraverso un mantenimento di antiche ricette a tavola.

Il Volume si presenta attraverso una breve ma esauriente ricostruzione delle vicende che hanno visto la cucina trentina subire notevoli sussulti: il primo, in occasione del Concilio di Trento del 1517, il secondo in corrispondenza della dominazione austriaca (1813 – 1918). La cucina di questa regione è una cucina povera, abitualmente legata all’uso prevalente di farina, acqua e latte, e di carne di maiale e insaccati solo nei piatti più ricchi, e di utilizzo meno frequente. Con l’avvento del turismo, si è verificato il fenomeno che ha visto salire nel gradimento degli amanti della buona cucina  proprio questi piatti, un tempo considerati con sottile vergogna dalle popolazioni che erano costrette a mangiarli, oggi ricercati quali esempi di rarità gastronomiche, in un mondo dominato – purtroppo – da una forma di globalizzazione che sta investendo anche il mangiare. Scoprire – o riscoprire – il sapore di questi piatti dà una profonda gioia a chi legge, e viene davvero voglia di mettersi ai fornelli per tirarne fuori qualcuno da offrire ai famigliari e agli amici.

Dunque: buona lettura e buon appetito.

 Andrea Di Cesare

© Andrea Di Cesare, 2008

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