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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
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Si è conclusa a Milano la mostra “81 ottantuno” di Roberto Floreani presso l’Associazione “Contemporaneamente” di Milano (v.le Pasubio, 14). Esperto di arti marziali, come Yves Klein, Floreani ci offre opere in cui la costruzione geometrica e il gesto pittorico seguono una a-referenzialetà assoluta rispetto alla realtà figurativa. Erede di un movimento di pensiero, che per molti ha avuto il suo fulcro nel Romanticismo, Floreani ci accompagna
dell’immagine, ora privata della sua riconoscibile e oggettiva forma rappresentativa. Le forme astratte di Floreani sono cariche di forza, forza emotiva. La sua concentrazione sembra fuoriuscire dalla precisa composizione delle forme che rappresenta, disposte sulla tela secondo un disegno di campi di forza e equilibri fenomenale.
Roberto Floreani (Venezia, 1956) ha tenuto importanti mostre personali sia in Italia che all’estero. Tra i progetti individuali in spazi pubblici e museali si ricordano: “La casa e il tempo”, 1994-95 (Musei Civici di Como, Pinacoteca di Ravenna, Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria); “Antologica 1986-1997”; 1997 (Casa dei Carraresi, Treviso); “Opere recenti”, 1999 (LAMeC, Basilica Palladiana, Vicenza); “Memoria”, 1999 (Galleria del Credito Valtellinese, Milano); “Roberto Floreani”, 2001 (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Repubblica di San Marino); “Ritorno all’Angelo”, 2003 (Museo Revoltella, Trieste). Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e museali (Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bologna; Musei di Stato della Rep. di San Marino, Università degli studi, Bologna; Banca Commerciale Italiana, ING Bank, Amsterdam; Credito Valtellinese, Sondrio-Lugano; Fondazione Cassamarca, Treviso). Nel 2005 ha partecipato all’ultima edizione della Quadriennale di Roma e gli è stata conferita la targa d’oro al Premio nazionale “Fabbri 1905”.
Andrea Di Cesare © Andrea Di Cesare, 2006 |