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FIORENZO DEGASPERI
“SANTUARI E
PELLEGRINAGGI – dei Ladini e delle genti Mòchene e Cimbre”
pagg. 215
Curcu & Genovese, 2008
Euro 39,00
La casa
editrice Curcu & Genovese conferma ancora una volta la sua vocazione
all’analisi storica e sociale del territorio cui appartiene, ovvero,
quello trentino e altoatesino, con un libro dedicato al culto cristiano
nelle valli ladine, cimbre e mòchene di quella parte di Nord Italia che,
forse più di altre, da sempre dimostra una radicata vocazione religiosa
tra le sue genti, forse per asprezza di vita e fatica di esistere sin
dai lontani secoli passati, un vivere contadino a contatto con carestie,
inondazioni, cataclismi di ogni genere, che ha forgiato nell’animo dei
valligiani una disposizione spontanea al soprannaturale. Già in
un’altra
recensione ho affrontato il tema del culto religioso
nelle valli trentine, trattato da questi editori. Ora mi trovo a
recensire questo Volume, che tratta il tema dei pellegrinaggi, sin dal
lontano Medioevo. Un Volume articolato in capitoli dal sapore del
racconto, che affrontano di volta in volta i temi cari alla Fede, dai
Santi ai più importanti monasteri che, in un cammino di fede, anche la
gente del Trentino era solita raggiungere a piedi, per espiare una
colpa, o sciogliere un voto. Il sapore di queste pagine è quello lento
del camminare, un camminare che è vera – forse unica – espressione di
Fede in epoche come la nostra, in cui, invece, la fretta dell’andare –
in macchina, spesso e volentieri – intacca non solo quel sentimento di
comunione con il creato che era dei nostri padri e patroni, ma anche la
stessa sopravvivenza del pianeta, ormai soffocato dai tanti gas di
scarico.
Questo
libro è una vera invocazione alla lentezza, al camminare tra i boschi,
in contatto con il principio della creazione. Un atto di devozione
scriverlo, come il leggerlo.
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