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LOMBARDIA - TUTELA CONSUMATORI, ACCORDO FILIERA AGROALIMENTARE

(Lombardia Notizie - Milano,9 aprile 2008) Regione Lombardia insieme ai rappresentanti di tutti i settori della filiera agroalimentare ha messo a punto un programma di lavoro finalizzato alla tutela del potere d'acquisto dei consumatori. E' questo il senso dell'accordo che il presidente della Regione, Roberto Formigoni, la vice presidente e assessore all'Agricoltura, Viviana Beccalossi, e l'assessore al Commercio, Fiere e Mercati, Franco Nicoli Cristiani, hanno sottoscritto oggi con i rappresentanti del sistema camerale e le organizzazioni di rappresentanza delle imprese della filiera agroalimentare (CIA - Confederazione Italiana Agricoltori,  Coldiretti, Confagricoltura, Confapi/UnionAlimentari, Confcommercio,  Confcooperative, Confesercenti, Confindustria Federalimentare, Federdistribuzione, LegaCoop e Unioncamere). "Come istituzione - ha detto il presidente Formigoni - non siamo rimasti fermi di fronte al fenomeno della crescita dei prezzi, avviando l'iniziativa "Stop ai prezzi" che, dopo sei mesi, ha visto un grado di soddisfazione pari al 95% dei consumatori che ne hanno usufruito, circa un milione di famiglie. Un'iniziativa che è stata, poi, imitata anche da altre regioni nel corso del 2008, il cui successo è da condividere con tutti i componenti della filiera, a partire dai produttori agricoli, dalle industrie di trasformazione per arrivare al sistema distributivo". "L'attenzione - ha ricordato l'assessore Nicoli Cristiani - è stata posta in particolare sulla tutela del potere d'acquisto, attraverso misure e interventi coordinati, in collaborazione con tutte le componenti del settore agroalimentare. Risparmi realizzabili lungo tutta la filiera potranno tradursi realmente in un contenimento concreto dei prezzi". "Il mondo agricolo - ha detto la vice presidente Beccalossi - ha partecipato concretamente a questo progetto. I suoi protagonisti sono gli stessi con cui, tre anni fa, abbiamo firmato il "Patto per la sicurezza e la qualità alimentare". Perché oggi più che mai, in una fase caratterizzata da alcune situazioni di crisi dei prodotti alimentari, deve valere il binomio qualità e contenimento dei prezzi, a supporto e tutela dei nostri prodotti tipici". L'intesa siglata oggi, frutto di una fase di confronto che ha visto coinvolti tutti i soggetti (dalla produzione agricola,  alla trasformazione agro-industriale fino alla distribuzione all'ingrosso e al dettaglio) chiamati ad affrontare in forma strutturale  il problema del rincaro dei prezzi, poggia su alcune linee di intervento: il contenimento dei prezzi al consumo, anche a seguito della positiva esperienza dell'iniziativa "Stop ai prezzi" (che dal 15 ottobre a oggi ha consentito a una famiglia di 4 persone, secondo stime dell'assessorato al Commercio, un risparmio di 500 euro grazie al blocco dei prezzi su un paniere di 150 referenze); l'educazione al consumo, per aiutare il consumatore a valutare e selezionare le offerte di acquisto; la trasparenza nella formazione del prezzo, con misure per una corretta informazione sull'effettiva composizione del prezzo e la sua ripartizione tra le diverse componenti della filiera; l'efficienza e il governo delle filiere, per contrastare eventuali comportamenti speculativi. Le iniziative di tutela del consumatore, però, non si fermano qui. "E' mia intenzione - ha detto Formigoni - riunire i protagonisti del mercato dell'energia per valutare nuove forme di rapporto con la filiera agroalimentare e aggregare la domanda di acquisto di energia per consentire alle imprese risparmi significativi che ricadano sul consumo finale; occorre, poi, trovare strumenti di raccordo con le organizzazione di categoria per individuare codici di comportamento che valorizzino le buone prassi nel rapporto tra imprese e consumatore". "Eventuali controversie - ha aggiunto il presidente - potranno trovare soluzione con gli strumenti della conciliazione e, se necessario, dell'arbitrato, grazie alla disponibilità e alle competenze delle Camere di Commercio e delle loro Camere arbitrali". L'accordo - che punta a sostenere, in una fase di continuo aumento dei prezzi al dettaglio, le fasce più deboli della popolazione pur nel rispetto del ruolo della libera impresa e della sua funzione regolatrice del mercato - ha una durata di tre anni,e potrà essere rinnovato per un ulteriore periodo; ogni 6 mesi sarà redatto un rapporto sullo stato di avanzamento del programma di lavoro concordato e sui risultati conseguiti con le misure introdotte. "E' la prima volta - ha concluso Formigoni - che l'intera filiera agroalimentare individua concordemente un programma di azioni, in sintonia tra le sue componenti e facendo squadra con un' istituzione come Regione Lombardia che ha fatto del partenariato pubblico - privato il proprio metodo di lavoro".

 

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