INDEX

 

ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007

direttore responsabile:

Andrea Di Cesare

 avviso di copyright

<<back

 

UN APPELLO DI 39 ACCADEMICI RICONFERMA LE POLEMICHE SULLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO 2008

SI DEDICHI QUESTA EDIZIONE ALLA PACE E NON ALLO STATO DI ISRAELE

 

13 marzo 2008

Un “no” deciso alla decisione di dedicare la Fiera del Libro di Torino 2008 a Israele riconferma – da parte di 39 personalità culturali nazionali e internazionali – le polemiche da tempo in atto. Viene lanciata, in alternativa, la proposta di dedicare la prossima edizione alla Pace. "Chiediamo di revocare una decisione sbagliata ed inopportuna fortemente condizionata dalla volontà delle autorità israeliane di celebrare in un importante evento culturale in Italia un atto esplicitamente politico come la celebrazione dei sessanta anni della nascita dello Stato di Israele" spiegano i firmatari., e proseguono: "Occultare la Palestina e il dramma del popolo palestinese è stata una forzatura che non poteva passare sotto silenzio, né in Italia né altrove". Un appello sottoscritto da trentanove tra accademici, intellettuali e personalità politiche italiane e straniere, è tornato a chiedere “per l’ultima volta” che l’edizione del 2008 della Fiera del Libro di Torino non venga dedicata allo Stato di Israele, ma che abbia come ospite d’onore un “Paese Morale” chiamato “Pace”.

L’appello vede tra i firmatari alcuni accademici da tempo schierati contro la decisione di dedicare la Fiera del Libro a Israele, come Gianni Vattimo, Domenico Losurdo, Cremaschi, Cannavò, Marco Rizzo, Fosco Giannini. L’appello è stato sottoscritto da Wasim Damhash, intellettuale palestinese che insegna all’Università di Cagliari e da Giorgio Forti, della Rete degli Ebrei contro l’Occupazione. Dall’estero spiccano le firme dello statunitense James Petras, del brasiliano Ricardo Antunes e dello spagnolo Joaquim Arriola.

 

Andrea Di Cesare

(© Andrea Di Cesare, 2008)

back to top