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Andrea Di Cesare

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ALBERTO FOLGHERAITER

“TANTE GRAZIE E COSI’ SIA – uomini e paesi del Trentino Alto Adige negli ex voto dei singoli e delle Comunità”

saggio illustrato

pagine 292

Curcu & Genovese editore, 2006

Euro 39,00

 

In quelle regioni montuose, in cui un tempo Comunità di contadini, pastori e taglialegna vivevano nel Timore del Signore, dove la vita era dura e segnata da carestie, pestilenze, incidenti mortali e alluvioni, guerre e altri accidenti, l’Ex Voto era l’unica via percorribile per giungere a una guarigione, in quanto la Medicina era una scienza per pochi e ancora poco efficace, e il Miracolo restava l’unica soluzione al male.

In questo ponderoso Volume storicho, Alberto Folgheraiter ripercorre con piglio giornalistico e narrativo la storia degli Ex Voto in Trentino Alto Adige, con pietas e misericordia, curiosità e rispetto, donandoci pagine commosse e al tempo stesso fortemente documentate su una forma di culto minore, ma non

per questo poco importante, o da mettere in secondo piano.

La superstizione si mescola alla religiosità, come è naturale che in lontane epoche avvenisse nell’animo dei semplici e degli umili. Il patrimonio votivo in Trentino lo testimonia con un migliaio di Ex Voto che hanno rischiato, o rischiano tuttora, di cadere nel degrado, in quanto non considerati una forma di arte alta, col diritto della conservazione e del restauro. Questo Volume è quindi di grande importanza, anche perché dovrebbe/potrebbe richiamare l’attenzione degli Enti Nazionali per garantire a questo patrimonio gli interventi conservativi che si meriterebbe, impedendo che pezzi rari, destinati all’intera Comunità nazionale e internazionale, finiscano nelle case dei nuovi ricchi come pezzi da collezione appesi nel salotto buono.

 

Il valore di un Volume come questo risiede soprattutto nella capacità di dare voce a una forma di arte minore, ingenua, che molta importanza ha, però, sempre avuto per il popolo contadino, al quale la mancanza d’istruzione ha sempre accentuato la predisposizione ad affidarsi – con speranza  e abbandono – al culto di una religiosità vista come fattore protettivo di fronte alle ingiustizie e alle malattie, in epoche nelle quali le grandi masse lavoratrici erano pressoché assoggettate ai padroni, e falcidiate dalle epidemie e dalle guerre. Ben vengano dunque libri come questo, nella speranza che possano fare anche da guida alle nuove generazioni, un po’ troppo distratte rispetto ai grandi problemi della vita, della condizione umana, troppo viziate dal benessere e disattente di fronte al dato storico.

 

Andrea Di Cesare

© Andrea Di Cesare, 2007

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