INDEX

 

ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007

direttore responsabile:

Andrea Di Cesare

avviso di copyright

<<back

 

ERICAILCANE – Il numero delle bestie

Logos, 2009

Che l’essere umano sia un animale, anche se dotato di spirito, lo si impara sin dalla prima elementare. Ci sono libri, però, in cui gli animali assumono atteggiamenti umanizzati, come quelli rappresentati in Ericailcane, un catalogo, o bestiario, di atteggiamenti che - tutt’altro che animaleschi - appartengono proprio all’uomo e che, descritti animalescamente, ci danno dell’essere umano un ritratto ironico, meno sicuro di sé, e forse umano, forse così umano da essere troppo umano, nella sua radice, appunto, animalesca. Libro di burle visive, di metafore abilmente disegnate in un bianco e nero pieno di magia, Ericailcane ha la poesia delle fiabe, dei libri per bambini, o per quegli adulti bambini che amano scherzare su di sé e le cose, anche le più serie. La prima vera forma di rispetto, deriva credo dal saper sorridere, soprattutto di se stessi. Due topolini che danzano abbracciati, in pose umanizzate, ci fanno sorridere di tutte quelle volte che, magari, siamo stati come dei topolini, o ci siamo sentiti tali, schiacciati dalle mostruosità o dalle disgrazie di questa vita, o da un datore di lavoro che, in fondo, anch’egli non è che un fragile, insignificante topolino. In questa insignificanza, in questa fragilità, sta forse tutta la grandezza dell’uomo, e Nietzsche ce lo insegna. Non vi è testo. Solo immagini, eloquenti di quanto poesia e immaginazione possano unirsi in un’opera capace di elevarsi al di sopra del linguaggio, per trasmettere concetti umani e universali, di amore, comprensione, ironia, rispetto.

 Andrea Di Cesare

© Andrea Di Cesare, 2009

back to top