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Andrea Di Cesare

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Franco de Battaglia – Luciano Marisaldi

“DOLOMITI – Sentieri di Storia & Leggenda”

pagine 280

Zanichelli, 2007

Euro 36,00

 

Camminare in territorio dolomitico lungo antichi sentieri significa anche ripercorrere le vecchie vie dei cacciatori paleolitici, che si muovevano in quel territorio accompagnati dalla protezione di sciamani e riti propiziatori, la cui esistenza è stata documentata dal ritrovamento, sull’Altipiano dei Sette Comuni, del Riparo Dalméri, citato in apertura al presente Volume. Non c’è che dire: le Dolomiti sono montagne vecchissime e il loro fascino non può sfuggire all’amore del camminatore, quando il tramonto le tinge di rosa, e magari egli le può ammirare da lontano, proprio da quel sito pre-dolomitico che è Asiago e la Piana Marcesina, un luogo importante per capire le Dolomiti, in quanto le annuncia con la visione dei loro primi scopritori e abitanti.

I Reti, i Veneti, i primi popoli autoctoni, così importanti per conoscere la cultura alpina, coi loro utensili da lavoro, le loro abitazioni, la baita (timbra, in celtico), che è la tipica casa retica, trovano qui una utile e affascinante descrizione, utile allo storico e allo studioso, e affascinante per l’amante della montagna dolomitica che, andando ad affrontare proprio quei sentieri, ritroverà davanti a sé quanto letto in questo libro. Il territorio dolomitico è un reticolo di valli, nelle quali usanze e popoli si sono sviluppati nel corso di millenni, sin dall’VIII secolo A.C., l’epoca di Omero, sotto l’influsso di un ceppo etnico che divenne, per maggioranza, veneto, e ha determinato quel dialetto, quella cadenza cara, oltre che a chi scrive, a quanti della cultura veneta amano una certa malinconia, così come la vecchia osteria, il buon vino e la sensuale pacatezza delle sue donne, già da poeti e scrittori decantata. Le vie della storia passano su questi sentieri, toccati dai tragici fatti della Prima Guerra Mondiale, ma non solo guerra e dolore hanno segnato queste valli, ma anche tanta Arte, col Cadore del Tiziano e della Serenissima, per poi parlare di un’altra arte, quella della scalata, la grande scuola dell’arrampicata dolomitica e dell’alpinismo lungo la verticalità assoluta di queste montagne. Arte sogno e leggenda sono mescolate in un luogo che è mito di poesia e dolcezza. La Leggenda si assapora già leggendo queste pagine, ma si sarà coronata la conoscenza di questo territorio soltanto quando si sarà messo il libro nello zaino, e si sarà partiti verso le terre dei Reti.

 

Andrea Di Cesare

© Andrea Di Cesare, 2007

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