|
|
ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
|
Gian Mario Felicetti LA FAMIGLIA FANTASMA DiCo, pacs e matrimoni omosessuali – la politica italiana in crisi. Prefazione di Gianpaolo Silvestri Pagine 148 Fabio Croce Editore, 2007 Euro 10,00 presentato a Milano il 27 maggio 2007 presso la Libreria Babele - relatore: Roberto Schena - giornalista.
Si tratta di un saggio scritto veramente col cuore, e che va a colmare l’attuale lacuna nella comunicazione odierna sul tema dei diritti gay. Il vuoto di spiegazione che mondo culturale e politico hanno creato su questo tema, viene qui colmano in maniera lineare ed esplicativa, con quella dose di sincera e utile istintualità che conferisce al testo un carattere di impellenza, e verità. Stiamo assistendo, in questi anni, a una politica che, tramite la pubblicità e diffusione dei media, ci sembra sempre più litigiosa, una politica in cui TUTTO viene affrontato con spirito POLEMICO. Non vi è, invece, polemica, in queste pagine, ma una lineare e serena analisi di quanto, solo qui in Italia, starebbe avvenendo ai danni dei diritti gay. Sul tema delle unioni civili e dei matrimoni omosessuali, la risposta più semplice, o semplicistica, è NO. Una risposta molto semplice a una problematica molto complessa. In verità, tutti gli stati europei hanno abolito le leggi contro gli omosessuali che, fino agli anni ’70, punivano con la galera chi faceva una scelta omosessuale. Sembra, comunque, che in Italia esista una forte componente omofoba. Bisognerebbe riconoscere l’origine, qui in Italia, di questa ondata omofoba. Certamente il Pontefice, con 3 Pastorali tutte contro l’omosessualità, scritte rivangando nel pattume della medicina, della storia, della scienza (o meglio, di certa medicina, certa storia, certa scienza) ha scritto 3 altrettanti manifesti omofobi, che certo non aiutano, e non aiuteranno, l’opinione pubblica a cambiare parere riguardo ai diritti gay. Gian Mario Felicetti ha voluto scrivere delle cose nuove, nella speranza che esistano delle vie di soluzione al problema. Cita spesso la nostra Costituzione, mettendo anche in luce quanta cattiva interpretazione giuridica di questo Testo vi sia fra i politici, e lancia un richiamo di speranza a quanti, come lui, credono nella famiglia e nella dignità di ogni essere umano, nella capacità di amare, e nel diritto ad amare ed essere amato, nel contesto di una famiglia, al di là delle singole scelte sessuali di ogni individuo, come dovrebbe essere in ogni Stato che si dica civile, ed evoluto. Andrea Di Cesare © Andrea Di Cesare, 2007 |