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…forse amarti è
non ascoltare di notte la mia voce che ripete il tuo nome… (Cinzia)
…
words: claudio baroni
BAT FOR LASHES
FUR AND GOLD
CD
ECHO
2006
L’orologio del mio pc segna o sogna
(dipende dai punti vista) le 2.17 del mattino. Gli occhi svegli del
sottoscritto guardano trasognati lo schermo bianco. In cuffia –vista l’ora -
gira un bel cd (“Fur And Gold”), quello di una band chiamata Bat For Lashes.
La voce femminile mi affascina notevolmente. Mi assopisco per un attimo su
le delicate note di “Tahiti”. In ogni caso debbo scrivere che tutto il
lavoro è pervaso da una lenta melodia. Canzoni plumbee, tipicamente
autunnali che invogliano a coprirsi. E a nascondersi sotto le coperte - al
caldo - con la bella voce (quasi simile a quella di Bjork) di Natasha Khan.
La malinconia di “Sad Eyes” mi fa scendere due lacrime due, poi spengo la
luce e le stelle cominciano a brillare nel cielo sopra Milano…
THE HOLLOWAYS
SO THIS IS GREAT BRITAIN ?
CD
TVT RECORDS
2006
THE YOUNG KNIVES
VOICES OF ANIMALS AND MEN
CD
TRANSGRESSIVE RECORDS
2006
Più passa il tempo – inesorabile - più mi
accorgo di fare tremendamente fatica a stare addietro alle cosiddette mode
musicali. Trend-hype che cambiano velocemente. Prendiamo – ad esempio - la
Gran Bretagna, patria incontrastata (per certi versi) di tutto quanto fa
tendenza nel campo musicale. Ebbene, dal fantasmagorico evento brit pop,
risalente ormai a qualche anno fa, tutto il mondo delle sette note si è
fatto infinitamente molto più frastagliato e quasi difficilmente
classificabile. Scriviamo subito – tanto per mettere le cose in chiaro - che
attualmente non vi sono “campioni” del pop paragonabili ai vari
Blur-Oasis-Pulp-Supergrass e via discorrendo… Ma non possiamo neanche dire
che la pop-music sia in crisi di talenti. Forse “geni” veri come gli artisti
sopra citati non c’è ne sono (lo ripeto!), ma talenti in erba che si faranno
con il tempo non ne mancano. Ad esempio The Young Knives e The Holloways con
i rispettivi prodotti (“Voices Of Animals And Men” e “So This Is Great
Britain?”) danno la loro rispettiva opinione sullo stato di salute attuale
del Regno Unito. E le cose come vanno? Tutte bene grazie! Si insomma, nulla
di particolare. Le pagine di pop scritte dai gruppi sopra citati saranno e
rimarranno impagabili, però debbo ammettere che le nuove leve non fanno
tanto rimpiangere i “vecchi” leoni. The Young Knives e soprattutto The
Holloways sciorinano pezzi orecchiabili e tipicamente estivi. Scritti
appositamente per gli ormai ultra famosi e congestionati festival open-air
inglesi. Veri inni come “Two Left Feet” a firma The Holloways che incantano
per la leggiadra melodia e l’adrenalina che ti scaricano in corpo… Chi non
salta è proprio…
MUNDY
LIVE & CONFUSION
CD PLUS DVD
LIVE CONCERT
CAMCOR
RECORDING
2006
Perdonatemi immensamente ma al sottoscritto
il nome di Mundy era - fino all’arrivo di questo lavoro - veramente
sconosciuto! Comunque “felicità” (accidenti che parolone!) può essere anche
scoprire qualcosa di cui si era all’oscuro, oppure no? Calma però, cerchiamo
di non esaltarci troppo. Il nostro cantore non eccelle certamente per una
spiccata originalità artistica. Ma bisogna pur riconoscere una certa
genuinità nel proporsi. I riferimenti musicali di Mundy – in questo live -
sono molteplici: da Cougar-Springsteen fino a Ryan Adams. Nulla di male ci
mancherebbe altro. Sbattete gentilmente il cd in questione (“Live &
Confusion”) sul lettore e poi potrete dedicarvi a qualsiasi altra attività
casalinga. Senza venir disturbati più di tanto dalle sue canzoni. Ovvero –
mi spiego meglio - i brani di Mundy (come “Rescue Remedy” o “Rainbow”) si
fanno ascoltare senza tediare. Per cui ben venga accompagnarle con una
lettura rilassante del vostro quotidiano sportivo preferito, oppure cucinare
un bel soffritto di cipolle. Magari vi scapperà anche qualche lacrimuccia…
Claudio Baroni
© Claudio Baroni, 2007
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