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GENEALOGIA
- ...è morto il giorno che è nata la mamma dell’Andreina, il sette di novembre. Mia mamma piangeva, e lui ha detto: Eh Rosaria, non piangere, perchè quando gli altri piangevano, io cantavo...voleva dire... - Cantava? - La mia mamma piangeva, no? E lui ha risposto: non piangere, perchè quando gli altri piangevano, io cantavo...Voleva dire che era un giro, un piange e l’altro canta...hai capito com’è? un giro... - Un giro? - Oggi piango io, domani piangi tu. Il giorno di San Martino è morto, il sette di novembre… - Dov’è che è morto? - Sanpauli, no? - In che casa? - Ta la casa vecchia. - La nostra, quella che c’è adesso? - No no quella... - Dov’è che vivevate voi a San Paolo? - Non lo sai dove?!! - In che casa sei nata te? - Non lo sai dove?!! - No. - Ah la Madone... - In che casa sei nata te? - Vicino alla pompa di sanpauli, dentro lì in quel cortile grande....dove che abitavano Deiro, Talico... - Chi erano Talico e Deiro? - Ah la Madone...Miei cugini, no?!!! Figli del Barbe Ansolùt. - Figli del Barbe Ansolùt, che era il fratello di tua madre... - Fratello di me papà. Mia madre era B… - In Casa Materna ci siete andati dopo? - Dulà... - Lì dove c’è adesso la casa nostra. - Sì, dopo, quando siamo divisi dalla casa... - Ma l’avete comprata quella. - Era già ...nostra... - Era già vostra... - Casa vecchia...
- Mio padre stava male, e ha detto: tu, Méni, ti racomandi i miei figli, eh? a te... - Méni... - Quel zio che era in America del Sud... - Zio di chi... - Il fratello di mio papà...
- Questo zio Méni è andato in America. Mio papà stava male, e aveva cinque figli, mio papà. - Méni era più vecchio di tuo papà? - Sì. - Non l’hai più rivisto da quando è andato in America? - Nooo... - Mai più rivisto...mai più... - Però mi ha scritto la mia amica... - Vivevate vicino alla pompa? - Sì...vicino alla pompa...qui è la pompa, e qui a destra il portone e c’eravamo dentro noi. - Tu sei nata nel 1904, e tuo padre è morto nel 1907. - E sette...Tre anni avevo... - Quando siete andati nella casa nuova? - Non lo so...avrò avuto sedici anni...quindici...semo sempre stati in famiglia... - Parlami un po’ della nostra casa...di chi era? - Dei G… no?. - Ma prima che ci andaste voi, di chi era? - Ah, non so chi era...Era nostra e l’avevamo data in affitto... - Da quante generazioni era vostra? - Ah, non so io...
- Mi ricordo tanto che mio fratello Beppo lì, faceva i panni in cortile, col mastello d’acqua si lavava in cortile...il cortile che si abitava prima dove che son nata...sai...non erin i bagni... - Parlami un po’ dei tuoi fratelli. - Beppo, Giuseppe, Beppo, no? lui andava a vendere le stoffe con d’un signore di San Vito. - Chi era questo signore? - Non so io come si chiamava...su!! - Prima della guerra? - Sì sì prima, quando era giovanotto...andava via con quei di P…parenti della - N... - Della N... capito?...era un bel ragazzo...sempre bel messo...hai visto in fotografia? - Ardito... - E perchè ha fatto l’Ardito? - Eh...militare, no?
- Andavano avanti...tornavano indietro soltanto uno due di loro...Andava avanti la compagnia, e tornavano indietro due tre di loro...
- Tu sai su che fronti ha combattuto Beppo? - E’ stato prigioniero, anche... - Prigioniero in Francia...no...scappato in Francia perchè era antifascita... - Antifascita... - Su che fronti ha combattutto? Su Gorizia? - Su Gorizia...Monfalcone...dalla parte di là... Andava dentro la compagnia, e tornavano indietro due o tre.
- Dov’è seppellito, adesso. - A Sanpauli... - C’è ancora la sua tomba? - No...l’han tirata su...e l’è Piero anche dentro lì...la Giuditta per conto suo... - Invece il papà di tuo nonno, è morto di fame, prigioniero. - Il Germania...il papà del nonno...Il papà della Paschina, due cugini son morti...là. Però il papà della paschina l’han portato qui in Italia, là in quel campo dove che ci sono tutti i morti. - A Redipuglia... - Com’è che si chiamava? - Non so... - B... - Uno sarebbe il zio del nonno, morto...due fratelli son morti...zio Romano sarebbe il fratello della mia mamma, cugino di loro...tre B… son morti...L’era la guerra che passava sul Piave, la ritirata...loro sono entrati in casa, al paese...e il prete ha detto in predica di andare a presentarsi tutti quelli che sono in casa... - Loro dopo son stati presi dai Carabinieri? - No...son dati a presentarsi da soli... - E quindi? - E dopo con la guerra son tornati dentro, e son stati prigionieri... - Son stati rimessi sul fronte, e poi fatti prigionieri...Quindi il nonno ha perso il papà presto... - Otto anni... - E cosa ha fatto...cosa faceva a otto anni? - Andava a scuola. - Da fabbro. A San Vito? - A San Vito. Era bravo, bravissimo... - Non ha mai lavorato nei campi il nonno? - Mai mai...dopo è venuto a Milano...rimasto qui...caro Andrea...era bravo il nonno…era bravissimo…si arrangiava a far di tutto… - Raccontami di come vi siete conosciuti te e il nonno. - Andavo sempre a casa sua io…con la mia mamma… - A Saletto? - Si era a Bant, a Bando, dalla mia zia, sorella della mia mamma…e quando si finiva tardi, si passava per Salett, per venì a San Paolo, e si andava dalla mia suocera, si andava sempre lì…Tu lo sai dov’è Salett no? - Lo so, sì…sulla strada per San Vito. - Sì… - E tu a che età sei andata nei campi? - Non sono andata nei campi. Mio nonno mi veniva a prendere a scuola di cucito, per dare da mangiare alle bestie. - A scuola di cucito a che età ci sei andata? - Quando si finiva la scuola, la terza, si andava a cucire…ma ero brava a cucire…c’era una che veniva a fare i mestieri da me per farsi fare gli occhielli…non era capace a fare gli occhielli…i busetis si dis… - Il giorno di San Martino è morto mio papà, il 7 novembre…Aveva 32 anni, aveva…giovane eh? - Bersagliere, ma non ha fatto la guerra. - Ha fatto a tempo a morire prima. - Quando è andato a presentarsi il Bepo gli hanno detto quanti hanni hai? Eh, soj vecio jo sior, ia dite. Soj vecio sior, e lui gli ha risposto non si dice soj vecio, si dice la strada è vecia. Dicianouf ans l’aveva…mi vien sempre in mente quella roba lì…un bel ragazzo era sai. - Vorrei scrivere un racconto sui tuoi fratelli… - Barba Milio non era sposato ed era un po’ cattivo, ti dico la verità...Barba Toni è morto in America… - Dicevi di Barba Milio? - E’ fratello di mio papà… - Era tanto dalla parte di quelli di Malafieste…i miei cugini…si ciocavin e andavan col ciaval tal fosal…Barbe Ansolut invece era stato in America, tornando indietro era affondato il bastimento, Madonna santa… si credeva fosse annegato anche lui, invece no…Beppo ha datto, prendo una bella ciucca perché soj contento che è arrivato a casa il barbe. - …Barbe Ansolut, la zia Matilde, che era un po’ zoppa perché era paralizzata, la zia Maria quella del faari, del fabbro, che era vicino alla strada del cimitero di San Paolo, lì era mio zio che faceva il fabbro. Adesso ti faccio veder quanti fratelli che aveva mio papà. Barbe Ansolut, Barba Milio, la Gnana Matilda, la Gnagna Maria, la Gnana Pierina, che ha un figlio prete a Ciamin, Camino. Dopo non ne son altri.
Elaborazione di Andrea Di Cesare |