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The Soundtrack Of Your Bad Life

Reviewed By Claudio Baroni

Klaxons

Atlantis To Interzone

Cd Single

2006

Merok

Il nome Klaxons non c’entra nulla con il tanto abusato “clacson”, si tratta di un acronimo tra i nomi “Myleene Klass” e la Metal band “Saxon”. Punto. Sono italiano e mi fa enormemente piacere scoprire che fuori dal mio Paese ci sono tanti gruppi che spingono-suonano e si fanno strada nel panorama musicale contemporaneo. Il brano “Atlantis To Interzone” potrà, al primo ascolto, forse non dire nulla… poi con pazienza ti entra nella pelle e “boom” si “sbarella” che è un piacere. Inesorabilmente oltre, i tre Klaxons hanno faccine candide da studenti pre-Università e mai ti aspetteresti tanta furia nella loro musica. Quando le discoteche italiane scopriranno le loro canzoni allora ci sarà da divertirsi. Scrivevo poco sopra di una furia, una furia della natura; i Klaxons si pongono esattamente tra i Primal Scream (quelli di “Screamadelica”) e gli Shamen (quelli “acidi” e ballerini). Sono trascinanti e chi non balla, neanche un pochino, su queste note pirotecniche è un tantino “out”.

 

Sound Team

Movie Monster

Cd

2006

Capitol

Leggendo le note biografiche dei Sound Team scopro che la loro città di provenienza è Austin, Tx. (Usa) e - molto probabilmente - mi viene da pensare che questo Cd lo avrebbe dovuto recensire un mio caro amico. Ma appena sopraggiungono le prime note di “Get Out” il mio capo si muove in senso di disapprovazione, no questo non sarebbe stato un lavoro apprezzato dal mio amico. I Sound Team non ricordano assolutamente un gruppo statunitense, troppo Dandy (dalle foto in mio possesso) e la musica... Eh sì questa musica, tanta melodia Britannica, canzoni Pop che esplodono come stelle nel firmamento… Sei membri che dipingono (con i loro brani) paesaggi umbratili (“No More Birthdays”) ed autunnali. E vai che cominciano a cadere le foglie.

 

The Morning After Girls

Shadows Evolve

Cd

2005

Warner Music

Bene, bravi, bis. Ascoltare, per rimanere sorprendentemente meravigliati, la track numero 5 intitolata “Always Mine” dell’Album “Shadows Evolve” a firma The Morning After Girls. Ebbene vi ricorda qualcosa? Sì proprio loro Ride from Oxford (Uk). La somiglianza è strepitosa, fa bene al cervello (qualche volta) rituffarsi un po’ indietro. Cavalcando l’onda di un passato musicale radioso. The Morning After Girls riportano in auge sonorità che sembravano - per sempre - dimenticate sotto una spessa coltre di polvere. Note altamente “fuzz”, chitarre in primo piano e quel cantato strascicato e quasi indolente rendono più che godibile quest’opera. Bravi veramente!!

 

Finlay Morton

Interpret This

Cd

2006

Stoneroom Recordings

 

Della serie “piccoli-grandi Cantautori crescono” all’ombra della Terra d’Albione ecco arrivare il prode debutto dello Scozzese Finlay Morton. “Interpret This” (pubblicato in Inghilterra ed Irlanda il 26 Giugno del 2006) è un distillato di purissimo Cantautorato Anglosassone. Undici Canzoni lievi, scritte con grazia e pura originalità rurale. E’ un enorme piacere ascoltare le Composizioni di Mr. Morton, Pop acustico di stampo convenzionale; molto vicino alle note di Andy White. Entrambi artigiani genuini di un mondo che sta scomparendo…

 

Robots In Disguise

Get Rid !

Cd – For Promotional Only

2006

President Records

Oh! My God. Talune volte di fronte alla sconcertante “semplicità” (scriviamo così) di certi lavori mi blocco e non riesco per alcuni minuti ad elaborare nessun tipo di concetto. Dunque, Robots In Disguise sono Dee Plume e Sue Denim: due signorine truccate pesantemente. Le quali sembrano uscite da un provino per il seguito del Film Arancia Meccanica. La loro musica è ben rappresentativa del look: canzoni che mischiano attitudine Punk (ma non troppo!) e tanti giochini elettronici tanto in voga negli Anni Ottanta. Un fritto misto dal sapore morbido e neanche tanto unto. Coordina alla regia l’ex-Sneaker Pimps Chris Corner assemblatore di suoni strani e contorti. Un diversivo che stordisce, come il Singolo “Turn It Up” e la Cover dei Kinks “You Really Got Me”; trasposizione in chiave Dance del classico del gruppo Inglese. Tutto sommato un prodotto piacevole, ma da non prendere troppo sul serio.       

 

Claudio Baroni   

© Claudio Baroni, 2006

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