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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
Alex Sánchez Vidiella ATLANTE DI ARCHITETTURA
DEL PAESAGGIO Pagg. 600 Logos, 2008 Euro 39,95
Atlante, architettura, paesaggio: tre concetti, riuniti in un titolo che
ci consente di capire i legami sempre più stretti che intercorrono tra il
progettare aree urbane, suburbane o rurali, e cercare di ottenere il
minore impatto ambientale possibile. “Paesaggista” è colui che studia le
valenze naturali e culturali di un sito geografico, urbano o rurale, al
fine di offrire ai progettisti uno spaccato concettuale sul quale questi
ultimi possano lavorare in modo non invasivo, attuando interventi di
riqualificazione, ristrutturazione, o di messa a punto di infrastrutture
che, senza lo studio accorto del paesaggista, rischierebbero di sottrarre
- anziché aggiungere - benessere alla popolazione, o alla ristretta
comunità che ne dovrebbe usufruire. “Benessere”, e “natura” sono altri
concetti presenti in questo prezioso manuale, dove per benessere si
intende proprio la sensazione derivante da una compresenza di elementi
naturali e urbani, la cui unione è capace di generare nel visitatore uno
stato di pace e quiete, in sintonia con elementi quali il colore, il
silenzio, il rumore del vento, l’acqua, la luce. Gli 82 progetti presentati in
questo Volume - dislocati su quasi tutto il globo - coprono l’arco
temporale degli ultimi dieci anni, e viene da pensare, a chi scrive,
risentano positivamente di una concezione della vita che oggi chiamiamo
New Age. La riscoperta del valore primario della natura, l’attenzione alla
biodiversità, allo sviluppo sostenibile e all’uso di materiali poveri,
fanno pensare a una crescente richiesta di spiritualità anche in fatto di
urbanistica e architettura, atteggiamento che ha generato un approccio via
via sempre più colto e responsabile rispetto agli interventi ambientali.
Un approccio che viene salutato dal nuovo millennio con la speranza che
nelle nostre città si vengano a creare un numero crescente di interventi
coi quali poter recuperare un rapporto diretto con i ritmi umani,
naturali, non necessariamente sempre soverchiati da quelli delle macchine
e dell’industria. Chi scrive, ritiene che ecosostenibile sia
anche un atteggiamento che permetta all’uomo di vivere secondo ritmi
naturali, ecologico è anche l’atteggiamento di coloro che progettano spazi
di vita e di ricreazione solo per l’uomo, per i suoi bisogni fisici e
spirituali, perché l’essere umano non è una macchina, non è una risorsa
cui attingere all’infinito, senza che esso si scarichi, alla fine si
depauperi: preservare l’uomo dalla sua autodistruzione è forse il primario
fra tutti gli atteggiamenti ecosostenibili. Andrea Di
Cesare
© Andrea Di
Cesare, 2009
ATLANTE DI ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO/LOGOS, 2008, Alex Sánchez Vidiella
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