L’UOMO LUPO

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L’UOMO LUPO

 

A metà di questa osservazione, che sta durando da circa un’ora, l’occasionale osservatore, ex agente di polizia, si dice: “forse sto sbagliando tutto…”.

Gli è è sembrato tale, dopo che ebbe la visione – veloce come il passaggio dell’ombra di una mosca – di un lupo, famelico, primordiale, ancestrale, prendere il posto del suo viso. Quando pattugliava, in passato, aveva sviluppato delle simili doti empatiche.

Subito dopo, i suoi occhi gli vennero addosso, con la stessa luce fredda, sulfurea, al fondo di quelle enormi, dilatate – forse non in grado di vere – iridi negli occhi dal taglio pesante come una lama, a forma di mannaia.

Le spalle della ragazzina, tredici anni, non di più, erano rialzate in una posa di sicurezza: “sto facendo a tu per tu con un signore, che mi tratta bene, io devo fare la signora, lo devo trattare bene, e lui mi tratterà ancora bene, con le cene, i regalini, tutte queste belle cose…”.

L’ex poliziotto, lo sguardo esercitato da anni di pattuglie e indagini, aveva notato che l’uomo era dotato di braccia corte, che a malapena raggiungevano il centro del tavolino, nel tentativo di tenere le mani giunte in una posa rilassata. E da bravuomo, soprattutto. Come da bravuomo era il tono della sua voce, che gli usciva pieno di quella bonomia da anziano nordico, forse lombardo, un po’ remissiva e che, nell’affermare qualcosa con franchezza, chieda contemporaneramente scusa, per darsi una virtù. Un tono che suona falso, di cortesia, più che di bontà. Ma lui alla tredicenne che aveva di fronte, e l’ex agente di spalle, non chiedeva nessuna cortesia. Anzi, le imponeva l’autorevolezza delle sue parole da adulto, anche se pronunciate con un tono apparentemente innocuo, da vecchio zio un po’ paziente un po’ responsabile un po’ corrotto.

Camicia a maniche corte, del valore forse di otto euro, a quadretti, di brutto taglio, e cravatta regimental, economica. Niente giacca. Sì, fa molto caldo, si dice l’ex agente.

A un certo punto, lo sconosciuto nota che l’agente lo sta fissando. Il poliziotto distoglie lo sguardo, e gli dà un po’ di respiro. Ma gli occhi iniziano a balargli dietro le spesse lenti da vista, e le mani non hanno più il controllo su continui e mal trattenuti tremori. Continuando a parlare con la bambina, l’uomo si agita sul busto, e sembra respirare affannosamente.

L’agente decide di scomparire. Va al cesso. Fa una pisciata più lunga del dovuto. Torna alla sua postazione. L’uomo ha ripreso a sorridere con la faccia bel buon zio alla ragazzina, e sta parlando di una caramella che, anni fa, una bambina splendida, tanto dolce, gli regalò, e lui non ha ancora mangiato, per conservare il ricordo. La estrare da una scatoletta di latta, la mostra tra due dita, la rimette dentro, poi inizia, una ad una, a enumerare le varie pillole, una per il cuoe, una per la vista, alla tal altra ora, una per le vene… eccetera, concludendo con un mezzo sorriso – che non ha nessuna ripercussione sullo sguardo, sempre feroce. Il sorriso di quello che, con una rassegnata alzata di spalle, sta dicendo di essere sul punto di morire, ma non vuole turbare la bambina, perché è molto protettivo nei suoi confronti, e le vuole risparmiare un dolore, quello della sua imminente dipartita.

L’osservatore non sente quello che lei dice, essendo di spalle, e avendo una voce appena accennata. Ma ora l’uomo le risponde con una serie di problematiche lavorative che meglio potrebbe ascoltare e valutare un uomo adulto, un suo pari.

Ma evidentemente, lui, ometto incolore e così poco sviluppato, è rimasto immaturo e irrisolto, come un bambino cresciuto, o un adulto non cresciuto, e preferisce dimostrare il suo potere, poca roba, ma davvero nefasto, e forse criminale, su delle povere minorenni, che si fidano del suo sorriso da zio attento, che distribuisce caranmelle.

L’agente decide di scattargli una fotografia col proprio i phone, e di inoltrarla al vecchio reparto in cui lavorava. Non poteva fare altro, non gli rimaneva che questo, da fare, per poter dire a se stesso di non aver tralasciato il proprio dovere, aver fatto almeno un tentativo, per incastrare questo criminale.

©, 2017

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