LO SMART-PHONE – La globalizzazione – I Tempi Moderni

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Tempi moderni (Modern Times) è un film interpretato, scritto, diretto e prodotto da Charlie Chaplin. Fu proiettato la prima volta il 5 febbraio 1936. Charlot è un operaio in una fabbrica; la sua mansione è quella di stringere i bulloni in una catena di montaggio. I gesti ripetitivi, i ritmi disumani e spersonalizzanti della catena di montaggio minano la ragione del povero Charlot; La pausa pranzo potrebbe concedere un momento di riposo per tutti i lavoratori della fabbrica, sennonché Charlot viene prescelto per sperimentare la macchina automatica da alimentazione, che dovrebbe consentire di mangiare senza interrompere il lavoro (aspetto che in una visione scientifica del lavoro produrrebbe vantaggio competitivo). L'esperimento però gli causa parecchi danni dato che il marchingegno non funziona come si aspettavano. Le infinite ore di lavoro lo portano ad essere ossessionato al punto da immaginare che i bottoni della gonna indossata dalla segretaria siano bulloni da stringere. Egli perde così ogni controllo sulla propria mente. Con gesto liberatorio mette mano su leve e pulsanti all'interno della sala di comando del suo reparto, provocando il fermo dell'intera catena produttiva e, dopo aver spruzzato in faccia a tutti l'olio lubrificante per gli ingranaggi, Charlot sarà affidato forzatamente ad una clinica affinché venga riabilitato dall'esaurimento nervoso. Dimesso dall'ospedale raccoglie una bandiera di segnalazione caduta da un mezzo in transito e la agita per richiamare l'attenzione dell'autista, senza accorgersi che dietro le sue spalle si sta aggregando un corteo di disoccupati che marciano agitando anch'essi delle bandiere. La carica della polizia disperde i manifestanti e provoca l'arresto dell'ignaro Charlot ritenuto, a torto, a capo dei dimostranti. Egli viene allora rinchiuso nel penitenziario dove, grazie all'effetto di una sostanza dopante accidentalmente ingerita, da solo e senza accorgersene sventa il tentativo di rivolta di alcuni galeotti, guadagnandosi la grazia, la remissione del reato e la libertà con tanto di lettera di presentazione che attesta le sue qualità. La recessione che attanaglia il paese, la chiusura delle fabbriche e la conseguente perdita del lavoro generano uno stato diffuso di povertà e scontento e stimolano il ricorso ad espedienti non sempre legali pur di sfamare la famiglia. (Wikipedia).

LO SMART-PHONE – La globalizzazione – I Tempi Moderni

 

Come corollario del precedente articolo “La civiltà del Divenire”, mi tocca ora spendere qualche parola su ciò che, a mio parere è – e lo è da parte di tutti gli anti-modernisti me affini, credo – la causa di una accentuazione e accelerazione frenetica, di questo Divenire: lo Smart-Phone e la Tecnologia intesi nelle loro accezioni ed usi – distorcenti – sociali ed interpersonali.

Così come non ci può essere stabilità interiore nell’essere umano, se costui demanda a una macchia (lo Smart-Phone) – e quindi a qualcosa che è fuori da lui stesso, fuori dal suo controllo – ogni suo desiderio, ogni sua possibilità d’azione e di riflessione,

 

non ci può essere stabilità economica e politica, al tempo stesso.

Sono passati ahimè 10 anni, da quando Loretta Napoleoni pubblicò “Economia Canaglia”. Un libro osteggiato dagli editori stessi, e passato nel dimenticatoio non appena uscito. La ragione di questo, è da andarsi a ricercare nelle cose che questo libro dice:

vi erano state gettate, in maniera profetica, le basi teoriche di un pensiero il cui contenuto si vede oggi del tutto realizzato: la Globalizzazione e il Mercato come entità totalizzanti e spersonalizzanti, con la complicità di fattori sovversivi, occulti, e della criminalità legalizzata made in China.

Sembra un discorso complottista. In verità, non lo è, ma è il risultato dell’osservazione. I tasselli sono molti, è vero, e confusi, e il metterli insieme – avere questa pretesa – può far sorgere il dubbio che sia un discorso fumoso, magico, complottista. Non lo è.

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L’Economia Canaglia è una forza oscura, che la Napoleoni paragona a certe entità demoniache nascoste nelle pieghe del Tempo, che nel corso della Storia ogni tanto, ma con regolarità, si slatentizzano, e si esprimono attraverso dinamiche sociali economiche e politiche.

Nel precedente articolo, cerco di spiegare – purtroppo per sommi capi – come il Progresso sia associato allo sviluppo tecnologico e al conseguente e negativo predominio delle Macchine sull’Uomo.

Questo ha posto l’Uomo fuori dal baricentro che, in passato, lo collocava al centro del Cosmo, del quale aveva il controllo, e con il quale aveva un Contatto Profondo (come avviene nei popoli “primitivi” e sciamanici).

L’Uomo ha perso il contatto con il Sé profondo, col proprio Essere. E’ stato posto “fuori da sé” e conduce una vita del tutto “esteriore”.

Avendo demandato la propria esistenza alle Macchine, l’Uomo non è più capace di sincerità e spiritualità, perché il Dominio delle Macchine ha innescato l’Economia Industriale (poi Capitalistica e post Capitalistica e Canaglia), che impone regimi produttivi serrati, e dove l’Uomo stesso è alleato delle Macchine ma non dei propri simili: non dico nulla di nuovo: il Capitalismo è il primo fattore della competizione, del “Darwinismo Sociale”, dell’esclusione da parte della Classe Dominante, o del gruppo o orientamento/culturale/dominante.

 

L’Economia Canaglia agisce – dice la Lortetta Napoleoni – innescando nella mente delle Masse una fitta Rete di Illusioni. Sfruttando la potenza del Divenire, del mutevole e repentino rivoltarsi degli eventi, per innescare nella mente delle Masse un senso della Relatività, in cui niente è mai uguale a se stesso. Innescando nella testa delle persone, la sensazione, prima, poi la certezza e l’abitudine di pensare che nulla sia stabile.

Era un processo databile a partire dalla Caduta del Muro di Berlino, col conseguente instaurarsi della Globalizzazione, facilitata dal dissolversi delle due polarità politiche: USA e URSS, e annesse ideologie.

Non è forse un caso che lo Smart-Phone si sia diffuso, a livello massificato, dopo il 2007.

Non è forse un caso che questo strano salvagente, abbia – a partire dal 2007 – iniziato ad imporsi alle Masse come unica via di salvezza, contro la sensazione di immensa perdita, di immensa solitudine, di immane decomposizione e frantumazione, che il DIVENIRE ACCELERATO della Globalizzazione ha fatto loro percepire.

In verità, ciò che viene assunto come medicina contro il Divenire – lo Smart-Phone – è esso stesso a generare il male che vorerebbe curare.

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I tempi erano maturi per mettere sul Mercato lo Smart-Phone, da parte di quelle élites industriali e intellettuali (intellettuali e teorizzatori del Male), che fanno vite del tutto diverse, da quelle che esse impongono alle Masse, loro schiave, loro fonte di immane guadagno.

Le élites non daranno mai uno Smart-Phone in mano ai loro figli. Daranno loro LIBRI, libri su libri, arti marziali, corsi di studio in Università straniere, per dare loro il Potere del Predominio su quelle Masse, destinatarie dell’unica cosa che le élites ritengono si meritino di ricevere:

Lo Smart-Phone, null’altro.

Per rincoglionirle sempre di più, renderle sempre più ansiose e deconcentrate, dipendenti ed infantili, per renderle sempre più MANSUETE E GOVERNABILI.

Questa non è la Politica. Questo è il Mercato, che sta sopra la Politica, la Governa a sua volta. Il MERCATO COMANDA E DIRIGE LA POLITICA (e la cultura e tutto il resto).

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… il terreno si era preparato già dagli anni’80. Gli anni gaudenti, dei soldi facili, della corruzione. Le élites hanno sferrato il loro attacco all’Umanità a partire dagli anni’80.

Allora, si ascoltavano le prime forme di musica bamboccesca, si vedevano fare strada le mode infantili e infantilizzanti della Discoteca promulgate da Claudio Cecchetto, di programmi “facili” come Drive In, e del primo glamour, si stava facendo strada un modo di pensare-per-risate e non più per-parole, che ci ha resi tutti sempre più superficiali, distratti, infantili, bambocceschi; sino ai tragici esiti odierni.

Allora la Cina stava dando i suoi primi segni di riconversione semi-capitalistica. Un immenso impero di stampo Comunista, si stava convertendo al Capitale. Ma la Cina ha fatto di più, è andata oltre: ha creato un Capitale di stampo criminaloide, potendo avere così un netto impensabile sui guadagni, in quanto la sua Economia si basa sull’eludere ogni possibile forma di Controllo.

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Aver dapprima reso infantili le Masse, le ha preparate ad accogliere con massimo entusiasmo lo Smart-Phone.

Averle dapprima indebolite con docce continue di allegria-e-disimpegno – unite a un’economia che andava via via a dissolvere ogni propria certezza – le ha a tal punto disorientate, da condurle a credere che la

TECNOLOGIA RISOLVERA’ OGNI LORO PROBLEMA.

E’ un atteggiamento oserei dire messianico, la tecnologia è il Nuovo Cristo (Zuckerberg di recente ha detto qualcosa di molto simile).

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Tutto questo solo per vendere un po’ di Smart-Phone?

 

Nooooo

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Lo smercio di Smart-Phone non è il punto d’arrivo di questo processo, ma il punto d’inizio di un nuovo processo:

un processo che sarà forse infinito – se l’Uomo non esce dal proprio TORPORE – e che si auto-manterrà proprio con la Tecnologia.

In quanto la Tecnologia non assolve solo a una funzione strumentale. Essa è il simbolo di un NUOVO CREDO, di un nuovo modo di concepire la vita stessa, i rapporti sociali, l’economia, la politica, la persona nel suo insieme.

Per questo, il processo si automanterrà, e il MERCATO avrà un potere sempre più incrollabile, sopra la Politica stessa, sopra le Idee, sopra la Cultura, sopra le Persone.

 

©, 2017

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