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ideabiografica.com - rivista on line - Registrazione Tribunale Milano n. 148 del 14 marzo 2007 direttore responsabile: Andrea Di Cesare |
BRIDGET VRANCKX “150 IDEE PER UN LOFT” catalogo illustrato 600 pagg. Logos, 2008 Euro 29,95 Nati negli
anni ’50 del secolo scorso a New York soprattutto, come spazi aperti di
abitazione e lavoro per artisti, dai costi allora contenuti, i loft si
sono evoluti, o meglio “secolarizzati”, in quanto la loro funzione, da
originario strumento di lavoro indispensabile a pittori e scultori, è
divenuta edonistica, e forse anche un po’ esibizionistica, quale
espressione di un gusto abitativo costoso e moderno, high-tech, di
facoltosi professionisti che, con l’arte, hanno spesso un legame
indiretto, in quanto collezionisti di opere ipervalutate, o galleristi,
che utilizzano il proprio loft come luogo per esporre opere d’arte, in una
sorta di mostra permanente, o per organizzare gremiti party e dj-set.
Malgrado, di recente, l’utilizzo del loft si sia svuotato del suo
significato arcaico, della sua funzione di laboratorio abitazione, sia
stato quindi privato della vitalità che permea la creazione artistica, col
suo corollario di disordine e magari anche di sporcizia, e di povertà di
mezzi – si pensi ai primi loft arredati con mobili raccogliticci, di
scarto, ma molto creativi e “caldi” – ha mantenuto il fascino originario
derivante da un ambiente vasto, luminoso, in cui l’aspetto del vivere e
dell’abitare coesistono in stretta simbiosi con quello del lavorare:
infatti, nuove professioni si sono affacciate al gusto del loft, in quanto
a prediligerlo non sono più solo pittori e scultori, ma fotografi,
designer, stilisti, architetti e negozianti, nuovi acquirenti in linea con
l’evoluzione del mercato, che ha reso i loft molto ambiti, e sempre più
costosi. Divenuti - però - in molti casi spazi meramente abitativi, dagli
elevatissimi costi di ristrutturazione e arredamento, il cui valore
intrinseco, a chi scrive, sfugge, in quanto, a suo avviso, la spesa
sostenuta non giustifica lo scopo abitativo in sé, ma va a coprire un
fabbisogno di tipo unicamente estetico, dal vago sapore – a volte futile
– di superlusso e sperpero. In fondo, cosa è rimasto del concetto
originario di loft (open-space, rilevato da ex industrie o garage,
arredato in maniera spartana e funzionale a un tipo di lavoro che richiede
ampio spazio di manovra per disporre i materiali, spesso non ristrutturato
e lasciato allo stato grezzo per contenerne i costi in quanto, si sa, gli
artisti non sono mai stati ricchi) in questi ambienti sofisticati, dove l’acciaio inox e
le strutture luminescenti spadroneggiano, dove il design d’interni,
aumentando la vivibilità e lo sfruttamento razionale dello spazio, al
tempo stesso sottrae spontaneità e immediatezza a un ambiente che è
divenuto oggetto di accurato – e dispendioso – studio da parte di
architetti e arredatori? Il
Volume in esame, ha il pregio di presentare al lettore una casistica
architettonica e arredativa molto ampia di loft, e per la dislocazione
geografica (si va da New York a Tel Aviv a Bruxelles a Johannesburg), e
per il tipo di pianta, di materiali usati e di stili arredativi. 150
esempi, commentati da un testo godibile anche dai non esperti, e
rappresentati attraverso fotografie di grande impatto visivo. Il ritratto
complessivo del concetto di loft che ne emerge, è quello di un grande
ambiente lussuoso, nel quale la ricerca cromatica gioca un ruolo
fondamentale, essendo il loft un luogo che vive soprattutto di luce, e
colore. Sono riportati esempi di loft più spartani, dove l'artista vive e
produce le sue opere, e quelli di loft che sono essi stessi vere e proprie
opere d'arte, il cui fascino, la cui riuscita estetica è affidata all'alta
qualità degli interventi architettonici, e dei materiali. Siamo, come
dicevo, molto distanti dalla originaria bohème che ispirò nel secolo
scorso il gusto del loft, gli artisti non se lo possono più
permettere, ma un che, anche se rarefatto, di quell'antico concetto è
rimasto: infatti, chi predilige il loft, è individuo originale, che ama
l'arte e il bello, forse nelle sue forme più estremizzate, in una sorta di
d'annunzianesimo moderno e rivisitato, dove arte e vita coincidono secondo
il valore del decadentismo. Andrea Di Cesare
© Andrea Di
Cesare, 2009
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150 idee per un loft, 150 idee per un loft Logos 2008, una volta il loft era
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